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Vista aerea di versanti boscosi con aree tagliate e strade di esbosco
Comunicati stampa

Il nuovo Codice forestale – un’occasione mancata per le foreste della Romania

Bucarest, 19 gennaio 2025 – Agent Green denuncia le gravi lacune del nuovo Codice forestale, recentemente adottato dal Parlamento romeno e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 7 del 9 gennaio 2025. “Invece di introdurre cambiamenti strutturali per proteggere le foreste e fermare gli abusi, il nuovo quadro legislativo perpetua i problemi sistemici, favorisce il degrado degli ecosistemi forestali, la perdita di biodiversità e l’aggravamento dei cambiamenti climatici”, afferma Gabriel Păun, presidente di Agent Green e recente vincitore del premio ONU ‘Campione della Terra’.

Qui trovate l’analisi completa del nuovo Codice forestale:

Scarica il PDF in romeno

I principali problemi individuati dagli specialisti guidati da Cătălin Turiga, ingegnere forestale di Agent Green, sono:

  1. Assenza di riforme serie e aggravamento delle disfunzioni. Il nuovo Codice forestale non separa le attività di regolamentazione, gestione e commercializzazione, che restano sotto lo stesso ombrello non protettivo. Questa sovrapposizione di competenze perpetua i conflitti di interessi e rende vulnerabile l’intero sistema forestale.
  2. Il patrimonio forestale nazionale (FFN), sotto crescente pressione. La Romania perde gradualmente importanti superfici forestali a causa di norme permissive che ne facilitano l’esclusione dal patrimonio forestale nazionale (FFN). I terreni con vegetazione forestale esterni al FFN, pur rispondendo alla definizione di foresta, non sono riconosciuti ufficialmente, esponendo oltre 500.000 ha di foreste con legname del valore di almeno 15 miliardi di euro a un disboscamento incontrollato.
  3. Programma nazionale di imboschimento drasticamente ridotto. L’obiettivo è stato ridotto di 33 volte: da 2 milioni di ha entro il 2035 (piano iniziale) ad appena 60.000 ha entro il 2030, una decisione che aumenta il rischio di inaridimento e compromette gli sforzi per contrastare i cambiamenti climatici e ripristinare gli ecosistemi colpiti.
  4. Norme favorevoli agli abusi, come:
  • Tagli rasi mascherati con il pretesto della ricostruzione ecologica.
  • Costruzioni e sistemazioni nelle foreste-parco, compresa l’illuminazione notturna o la piantumazione di specie esotiche invasive.
  • Costruzione di strade forestali di esbosco senza adeguata progettazione e valutazioni ambientali, aumentando il rischio di degrado del suolo e delle foreste.
  1. Indebolimento dei controlli e delle norme rigorose. Con le modifiche introdotte non è più necessario il parere della guardia forestale per lavori vicini al margine del bosco in progetti di interesse nazionale o locale. La marcatura del legname resta inoltre dipendente da uno strumento rudimentale, il martello forestale, coinvolto in numerosi casi di falsificazione. Questo martello può rappresentare sia una presunzione di colpevolezza contro i forestali onesti sia l’alibi perfetto per i ladri.
  2. L’integrità del personale forestale resta problematica. Il personale rimane tra i principali attori coinvolti nei moderni furti di legname attraverso la manipolazione di documenti ufficiali. L’aumento degli stipendi del 25%, senza una riforma profonda e valutazioni di integrità, non è una soluzione reale.
  3. Il libero accesso dei cittadini alle foreste è una vittoria interpretabile. Pur essendo teoricamente garantito, i gestori possono limitare “temporaneamente” l’accesso a zone estese, invocando rischi di incendio, tagli o caccia. Queste restrizioni possono essere prorogate abusivamente per tutto l’anno, impedendo il libero accesso del pubblico.

Elementi estremamente preoccupanti del nuovo Codice forestale

  • Riduzione delle superfici del FFN per diversi progetti: esclusione definitiva di terreni per costruzioni quali cimiteri, luoghi di culto o sfruttamento del sottosuolo, senza meccanismi di compensazione.
  • Promozione della caccia commerciale: Romsilva mantiene il diritto di istituire complessi di caccia recintati, veri “campi di sterminio” per gli animali selvatici.
  • Definizioni pericolose della ricostruzione ecologica, che consentono tagli rasi in foreste miste ad alto valore di conservazione con il falso pretesto del ripristino naturale.

Aspetti positivi del nuovo Codice forestale

Agent Green accoglie con favore alcune misure utili, ma le ritiene insufficienti e ben lontane dal compensare l’enorme impatto negativo del nuovo Codice forestale.

  • Tecnologie moderne di monitoraggio: accesso in tempo reale delle autorità ai dati sulla tracciabilità del legname.
  • Limitazione dei tagli rasi nelle aree protette: le eccezioni si limitano ai popolamenti a ciclo breve, come pioppo e salice. È una vittoria di Agent Green in seguito alla denuncia alla Commissione europea, sfociata in una procedura d’infrazione iniziata nel febbraio 2020, che continuerà fino alla risoluzione di tutti i problemi segnalati dall’organizzazione.
  • Regolamentazione dei conflitti di interessi: la definizione per il personale forestale viene estesa ai parenti fino al secondo grado.

Le richieste di Agent Green

Per proteggere la foresta della Romania e prevenirne il degrado accelerato e irreversibile, Agent Green propone:

  1. Cambiare l’architettura del sistema forestale separando chiaramente le funzioni amministrative, commerciali, regolatorie e di controllo tra entità diverse.
  2. Stabilire un programma nazionale di imboschimento del 40% della superficie del paese.
  3. Adattare la selvicoltura ai cambiamenti climatici attraverso la protezione rigorosa del 10% del patrimonio forestale nazionale, in linea con la strategia dell’UE per la biodiversità.
  4. Praticare una selvicoltura vicina alla natura nel restante 90% della foresta della Romania: vietare i tagli rasi, progressivi e accidentali. Mantenere permanentemente almeno il 70% del volume autoctono di legname in piedi in ogni ettaro forestale della Romania.
  5. Creare un quadro legislativo che garantisca realmente il libero accesso del pubblico alle foreste e contrasti gli abusi dei gestori.
  6. Digitalizzare completamente i processi di tracciabilità e di sorveglianza dei tagli illegali.
  7. Valutare periodicamente l’integrità del personale forestale e applicare sanzioni rigorose per gli abusi.

Maggiori dettagli nella visione di Agent Green per la foresta della Romania.

“Sono preoccupato e deluso nel constatare che lo Stato romeno vede nella foresta solo il denaro dei metri cubi di legname e ignora tutte le sue altre funzioni. Il nuovo Codice forestale porterà inevitabilmente all’inaridimento della Romania, alla perdita di biodiversità e all’aggravamento dei fenomeni meteorologici estremi. Chiedo al governo e al parlamento di cambiare questa rotta pericolosa e di diventare partecipanti positivi al risanamento della foresta”, ha concluso Păun.

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