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IKEA 2.0

Tutte le campagne

Il mondo crede che IKEA sia sostenibile. La realtà è più complessa. Dietro l’immagine «verde» si nasconde un modello che ha cambiato l’industria globale: fast furniture — mobili economici, prodotti rapidamente e sostituiti spesso. Come la fast fashion. Ma il legno non è un materiale per una sola stagione. Viene da foreste che crescono per centinaia di anni.

Il rapporto di Agent Green e Bruno Manser Fonds (BMF) rivela la distruzione causata da IKEA e presenta le richieste ferme delle organizzazioni ambientaliste alla multinazionale svedese.

Nell’agosto 2021, Agent Green aveva già pubblicato il primo rapporto che documentava le distruzioni nelle foreste romene legate a IKEA. Ma IKEA non ha avviato il cambiamento necessario; perciò Agent Green e Bruno Manser Fonds (BMF) hanno pubblicato nel 2024 un nuovo rapporto: IKEA — Ingegnosa fuori, marcia dentro.

Il vero problema — Le foreste diventano prodotti di consumo

IKEA è diventata il più grande proprietario forestale privato della Romania. Un nuovo rapporto investigativo di Agent Green e Bruno Manser Fonds mostra uno schema preoccupante:

  • •Sfruttamento aggressivo di foreste possedute o utilizzate da IKEA
  • •Distruzione di ecosistemi preziosi
  • •Trasformazione delle foreste naturali in monocolture

Le foreste vive diventano piantagioni.

Che cosa abbiamo scoperto

L’analisi ha incluso documenti ufficiali e visite in metà delle 43 foreste IKEA in Romania, una superficie totale di circa 51.000 ettari.

50+

sospette violazioni della legge

43

foreste IKEA in Romania

51.000 ha

superficie totale indagata

Natura 2000

sfruttamento in aree protette

  • Foreste antiche colpite
  • Strade forestali profonde che frammentano gli ecosistemi
  • Sfruttamento nelle aree protette Natura 2000

I numeri che dicono la verità

1,04%

delle foreste IKEA è rigorosamente protetto

10%

obiettivo UE di protezione rigorosa

8,24%

protezione parziale nelle foreste IKEA

30%

obiettivo UE di protezione totale

IKEA ha un grave deficit di tutela della natura, molto al di sotto degli obiettivi dell’Unione europea e delle esigenze dell’Ossatura vivente della Romania.

Perché è grave

Clima

Le foreste naturali:

  • ✓Immagazzinano carbonio
  • ✓Regolano il clima
  • ✓Proteggono l’acqua

Le monocolture:

  • ✗Immagazzinano meno carbonio
  • ✗Sono vulnerabili
  • ✗Non possono sostituire le foreste naturali

Biodiversità

Le foreste miste autoctone:

  • ✓Complesse
  • ✓Diverse
  • ✓Resilienti

Le monocolture:

  • ✗Biologicamente povere
  • ✗Fragili
  • ✗Dipendenti dall’intervento umano

Acqua e suolo

Le foreste naturali:

  • ✓Trattengono l’acqua
  • ✓Proteggono il suolo
  • ✓Riducono il rischio di alluvioni e siccità

Le piantagioni non possono farlo altrettanto bene.

Fast furniture = foreste tagliate più in fretta

«IKEA tratta la foresta come una coltivazione di mais».

Il modello attuale di IKEA significa più legno, più rapidamente, più spesso. Ma il legno non è plastica: non può essere prodotto in massa senza conseguenze. La foresta non è una coltura agricola. È un ecosistema vivo.

Il documentario ARTE: IKEA, il cacciatore di alberi

Il recente documentario ARTE a cui ha contribuito Agent Green mostra il vero costo dei mobili IKEA e lo sfruttamento incontrollato del legno e del lavoro umano. Il film ha avuto milioni di visualizzazioni nel mondo.

IKEA, il cacciatore di alberi — documentario ARTE

IKEA, il cacciatore di alberi — documentario ARTE

Protesta nel cantiere IKEA di Iași

Agent Green, l’associazione Mai Bine di Iași e Protect the Forest dalla Svezia hanno protestato nel cantiere IKEA di Iași. I volontari hanno piantato alberi per ricordare che l’azienda non può continuare l’espansione sul mercato mentre abusa delle foreste romene. Il messaggio degli attivisti: «Fuori da Iași, IKEA! Lasciate crescere gli alberi / Let The Trees Grow».

Protesta IKEA Iași — Agent Green, Mai Bine e Protect the Forest

Protesta IKEA Iași — Agent Green, Mai Bine e Protect the Forest

Che cosa chiediamo

Non vogliamo eliminare IKEA. Vogliamo trasformarla. IKEA può diventare un vero leader della sostenibilità.

1. Mobili che durano generazioni

Il legno viene da alberi che crescono per centinaia di anni. I prodotti devono rispecchiarlo: un tavolo di quercia può durare secoli, un armadio in legno massello può essere tramandato di generazione in generazione. I mobili devono essere riparabili, modulari e riutilizzabili, non per una sola stagione.

2. Niente monocolture

Fermate la trasformazione delle foreste naturali in piantagioni.

Il film IKEA 2.0

Il film IKEA 2.0

3. Selvicoltura vicina alla natura

Applicare il modello Forever Forest — Agent Green: tagli selettivi, foreste miste, alberi lasciati invecchiare, rigenerazione naturale. Foreste vive, non colture di legno.

4. Protezione reale

Nessun taglio nelle foreste primarie e antiche. Nessun legno dai parchi nazionali. Aumento urgente delle superfici protette.

5. Trasparenza totale

Tracciabilità completa del legno. Accesso per la società civile e i giornalisti.

6. Le certificazioni non bastano

Molti consumatori credono che marchi come FSC o PEFC garantiscano un’origine sostenibile del legno. Purtroppo la realtà sul campo mostra altro. Numerose indagini hanno documentato sfruttamenti distruttivi nelle foreste certificate: tagli rasi in foreste preziose, interventi in aree protette e mancanza di tutela della biodiversità.

Con i giornalisti di Cash Investigation di France 2 abbiamo inviato per posta la documentazione necessaria a certificare foreste fittizie. Poco dopo abbiamo ricevuto la risposta che quelle presunte foreste erano state certificate. Ma alle coordinate indicate non c’erano foreste: c’erano una centrale nucleare, un allevamento di maiali, un parcheggio di supermercato, una discoteca e un aeroporto.

La vera sostenibilità non si ottiene con le etichette, ma con pratiche reali.

La trappola PEFC — Cash Investigation e Agent Green

La trappola PEFC — Cash Investigation e Agent Green

7. Quando i mobili diventano un pericolo

In diversi casi documentati a livello internazionale, bambini sono morti o sono rimasti gravemente feriti dopo che cassettiere instabili si sono rovesciate su di loro. Non sono semplici incidenti: sono tragedie che hanno portato a ritiri di prodotti e cause legali. I mobili non dovrebbero essere soltanto accessibili. Dovrebbero essere sicuri. Soprattutto per i bambini.

Questa realtà è presentata nel documentario «Broken», episodio 3 — «Deadly Dressers», con Agent Green.

Un’opportunità storica

IKEA è il più grande proprietario forestale privato della Romania e un gigante globale. Può cambiare tutto. La domanda è: continuerà il modello attuale o diventerà un vero esempio globale, iniziando dalla Romania?

I mobili non devono costare le foreste del pianeta.

Il futuro inizia con IKEA 2.0. Sostieni gli sforzi di Agent Green per cambiare IKEA in Romania per l’intero Pianeta.

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IKEA, il cacciatore di alberi — documentario ARTE

IKEA, il cacciatore di alberi — documentario ARTE

Protesta IKEA Iași — Agent Green, Mai Bine e Protect the Forest

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La trappola PEFC — Cash Investigation e Agent Green

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Il film IKEA 2.0

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