Il problema non è quanto produciamo. Il problema è come produciamo, cosa produciamo e quanto sprechiamo.
~4000
calorie/giorno/persona
prodotte nel mondo, ma ne vengono consumate solo 2.100
50%
frutta e verdura sprecate
nel mondo ogni anno
Obiettivi
Pilastro 1: agricoltura sostenibile e biologica
L’agricoltura intensiva attuale dipende da combustibili fossili, fertilizzanti sintetici e pesticidi tossici. Questo modello degrada il suolo, inquina l’acqua, distrugge la biodiversità e contribuisce in modo rilevante al cambiamento climatico.
L’alternativa: agricoltura biologica
«Ma le rese non sono inferiori?»
Possiamo nutrire l’intera popolazione mondiale con l’agricoltura biologica, se riduciamo gli sprechi e trasformiamo la dieta.
Il ruolo strategico delle piante
Le leguminose (fagioli, piselli, lenticchie, soia) fissano naturalmente l’azoto nel suolo, riducono la necessità di fertilizzanti sintetici e offrono proteine di qualità.
Il dato chiave
Pilastro 2: pesticidi — un grande rischio per la biodiversità
I pesticidi sono tra i principali fattori del collasso della biodiversità.
Gli effetti dei pesticidi
Pilastro 3: fertilizzanti — impatto su clima e acqua
I fertilizzanti sintetici richiedono moltissima energia (la produzione si basa sul gas) e sono una fonte importante di emissioni di protossido di azoto (N₂O) — un gas serra molto più potente della CO₂.
Problemi principali
Soluzioni esistenti
Pilastro 4: spreco alimentare — la chiave del sistema
Il problema più ignorato del sistema alimentare è lo spreco.
~50%
frutta e verdura
sprecate nel mondo
⅓
dei cereali
buttati
⅓
del pesce
buttato
70%
commestibile
del cibo buttato
La verità essenziale
Se riduciamo lo spreco alimentare e usiamo i terreni per nutrire direttamente le persone, non gli animali:
Possiamo produrre abbastanza cibo biologico per tutta la popolazione.
Non esiste un deficit di produzione. Esiste inefficienza sistemica.
Il problema dei sussidi
Allarme
Le politiche agricole attuali sostengono in modo sproporzionato l’agricoltura convenzionale, le grandi aziende e l’allevamento intensivo.
Conclusione strategica
L’agricoltura attuale produce troppo, spreca troppo e distrugge troppo. Allo stesso tempo, le soluzioni sono già note:
Non abbiamo bisogno di produrre di più.
Dobbiamo produrre in modo più intelligente.
Non abbiamo bisogno di agricoltura industriale.
Abbiamo bisogno di un’agricoltura che lavori con la natura, non contro di essa.
La transizione è inevitabile. La domanda è soltanto quanto rapidamente la realizzeremo.
Risorse esterne
- Rapporto FAO — Impatto della pandemia sul consumo di carne
- Studio PNAS — Transizione alimentare e mortalità
- Rapporto The Lancet — Alimentazione nell’Antropocene
- Impatto ambientale dell’allevamento — Commissione europea
- Rapporto IPCC — Cambiamenti climatici e alimentazione
- Carne lavorata e tumore colorettale — Harvard
- Resistenza antimicrobica — Commissione europea
- Regolamento UE 1924/2006 — Indicazioni nutrizionali
- FAO — Educazione alimentare
