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Un banner sulla conservazione e il ripristino della biodiversità accanto alla copertina del rapporto Building Back Biodiversity.
Comunicati stampa

Lettera aperta – Trasparenza sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

Egregio signor Primo ministro Florin Cîţu,

Egregio signor Ministro Cristian Ghinea,

Siamo preoccupati per la mancata presentazione di una visione d’insieme del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), con una solida logica d’intervento basata su obiettivi chiari. Questo approccio genera una mancanza di trasparenza da parte del Governo romeno sui progetti proposti per il finanziamento nell’ambito dei 29,2 miliardi di euro che saranno assegnati alla Romania. È inoltre allarmante che il piano non presenti dettagli sui progetti ammissibili al Pilastro 1 – Transizione verde del PNRR e sulla coerenza del piano nel suo complesso con gli obiettivi del Green Deal europeo.

Gli obiettivi del Green Deal europeo sono chiari e prevedono di ridurre le emissioni nette di carbonio a zero entro il 2050 e, nel caso della Strategia europea per la biodiversità, di designare almeno il 30% della superficie europea come aree protette entro il 2030.

In questo contesto, dei 29,2 miliardi di euro, il 37% dei fondi (circa 10,8 miliardi di euro) dovrà essere assegnato, secondo i requisiti dei regolamenti europei, a progetti che non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali. Altrettanto importante, questi devono corrispondere alle strategie europee previste nel Green Deal europeo sulla riduzione delle emissioni di gas serra e contribuire a integrare l’azione per il clima e la sostenibilità ambientale.

Purtroppo, dopo le consultazioni pubbliche di febbraio, nessuno dei progetti inclusi nel pilastro «Transizione verde» del PNRR è stato presentato integralmente, così da renderne chiari gli effetti sull’ambiente. Chiediamo quindi al Governo romeno di rendere pubblici i progetti proposti per il finanziamento nel PNRR, accompagnati dalla spiegazione di come evitino un impatto negativo significativo sull’ambiente e, per i progetti del Pilastro I – Transizione verde, di come siano allineati al Green Deal europeo. Siamo convinti che le competenze del mondo accademico possano essere di reale aiuto per realizzare questi obiettivi e chiediamo l’organizzazione di consultazioni con rappresentanti della società civile, del mondo accademico e degli esperti di energia e di protezione e conservazione della biodiversità. Vogliamo che i progetti approvati abbiano un impatto reale e importante in Romania, siano sostenibili e utili alla conservazione della biodiversità, alla soluzione dei problemi relativi ai cambiamenti climatici e alla transizione verso l’energia verde.

Un banner sull’assegnazione di meno dell’1% dei fondi di ripresa e resilienza alla biodiversità.

Nel contesto dei programmi di ripresa e resilienza dell’UE, EuroNatur e Bankwatch, insieme ai partner nazionali, con Agent Green per la Romania, hanno pubblicato un rapporto sugli sforzi di dieci governi dell’Europa centrale e orientale per la biodiversità (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia). Il rapporto in inglese è consultabile qui.

Lo scopo del rapporto è offrire una valutazione dei progetti e delle misure proposti anche per la protezione e la conservazione della biodiversità.

L’Unione europea ha deciso di investire circa 670 miliardi di EURO nella ricostruzione dell’economia europea dopo la crisi Covid.

Il regolamento per il Piano di ripresa per l’Europa ha fissato l’ambizioso obiettivo di utilizzare questa enorme somma per guidare l’Unione europea verso un futuro ecologico e digitale. Anche i piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR) devono integrare gli obiettivi del Green Deal europeo e della Strategia per la biodiversità per il 2030.

Le conclusioni della valutazione di questi piani sono purtroppo particolarmente preoccupanti e mostrano che o non esistono stanziamenti per progetti di conservazione, protezione e ripristino della biodiversità, oppure i progetti proposti mantengono misure con un impatto negativo sull’ambiente, spesso sotto la veste della protezione del clima.

Inoltre, nella maggior parte dei Paesi manca trasparenza sia nel processo di redazione sia nell’integrazione dei progetti proposti dopo le consultazioni pubbliche.

Per la Romania, benché l’ultima versione del PNRR, pubblicata il 7 aprile, sia stata modificata riducendo il bilancio da 41,1 miliardi a 29,2 miliardi di euro e la Commissione europea abbia respinto i progetti di irrigazione, alcune opere di infrastruttura stradale e il fondo destinato ai comuni, finora non è stato presentato alcun progetto dettagliato da finanziare con questi fondi.

Chiediamo al Governo di attuare quanto prima questo atto di trasparenza sui progetti del PNRR. Rimaniamo aperti al dialogo sull’argomento e mettiamo a disposizione tutte le nostre competenze.

Firmatari:

Raluca Nicolae, Cofondatrice, Asociația Agent Green

Dr. Theodor Cojoianu, Cofondatore, RoSIF & Membro, EU Platform on Sustainable Finance, EU Commission

Ioana Ciută, Presidente, Asociația Bankwatch România

Raul Cazan, Presidente, Asociația 2 Celsius

Roxana Pencea Bradațan, Coordinatrice delle campagne, Asociația Declic

Elene Rastei, Presidente, Zero Waste Romania

Anca Chirilă Gheorghică, Direttrice, Asociația Mai Bine

Daniela Mitrofan, Presidente, Organizația Reset

Constantin Turmac, Presidente, Fundația Snagov

Anamaria Hâncu, Presidente e cofondatrice, Let’s Do It, Romania!

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