Dal 2009
indaghiamo sugli abusi
contro gli animali selvatici
2016
il divieto delle quote di uccisione degli orsi
una vittoria storica
La caccia ai trofei non è conservazione. È una pratica superata e priva di etica che trasforma gli animali selvatici in oggetti di prestigio e profitto. La fauna selvatica non è un trofeo.
🟢 Chi siamo e perché parliamo
⚠️ Il caso Arthur — quando il trofeo diventa uno scandalo globale
Nel 2021 la nostra indagine ha rivelato l’uccisione dell’orso Arthur, il più grande esemplare conosciuto in Romania, in un’area protetta, da parte del principe Emanuel von und zu Liechtenstein.
🐻 L’orso bruno — di nuovo sotto pressione
L’orso bruno è di nuovo sotto pressione. Non solo per il numero di animali uccisi, ma per la scelta dei bersagli. Vengono colpiti spesso i grandi maschi dominanti — essenziali per l’equilibrio della popolazione.
⚠️ Eliminare i maschi dominanti
🚫 Le vere cause — ignorate
✋ Diciamo NO ai metodi letali
💡 Le soluzioni esistono e funzionano
🛡️ Interventi non letali
🔧 Prevenzione
🤝 La convivenza funziona
Ecco la storia:
Ma nemmeno negli USA è stato facile. Abbiamo parlato con Louisa Wilcox e David Mattson, gli specialisti che hanno dedicato la vita al ritorno del lupo e dell’orso a Yellowstone. Abbiamo parlato con entrambi e scoperto storie che non si trovano nemmeno nei documentari di National Geographic o su Netflix:
💚 Più prezioso vivo che morto
🔫
📷
Studi della Columbia Britannica mostrano che l’ecoturismo —osservare e fotografare animali nel loro habitat naturale— porta ricavi maggiori e sostenibili rispetto alla caccia ai trofei.
📋 Che cosa chiediamo
🌿 La scelta
🚫
❤
Il futuro non si costruisce con i trofei. Si costruisce con il rispetto.
Gli animali non umani sono soltanto macchine biologiche programmate dagli istinti per rispondere agli stimoli ambientali, oppure pensano? Sono stati creati per servire gli umanoidi? Provano emozioni come paura, felicità, rabbia, tristezza, disprezzo, sorpresa, amore, gelosia, vergogna, simpatia, colpa, orgoglio, ammirazione, invidia e indignazione? Ne hanno altre di cui non conosciamo nemmeno l’esistenza? Sono coscienti e intelligenti? Sanno risolvere problemi? Si aiutano fino al sacrificio? Elaborano piani, obiettivi, tattiche e strategie? Valutano e riflettono sulle proprie azioni, cioè sono morali? Sono domande che suscitano dibattiti, talvolta accesi, tra filosofi e scienziati, soprattutto esperti di comportamento e neuroscienze. Non esiste consenso su tutte le risposte, ma credo che solo una filosofia e una biologia di basso livello contestino ancora le qualità emotive, empatiche e morali degli animali non umani.
Scopri le risposte nel capitolo «Gli altri animali» del libro «Homo Sentient» di Gabriel Păun — disponibile qui.

