
Priorità proposte da Agent Green al nuovo ministro dell’Ambiente
A: Ministero dell’Ambiente, delle Acque e delle Foreste
All’attenzione del ministro Mircea Fechet
Signor Ministro,
L’organizzazione Agent Green le propone di assumere pubblicamente le seguenti linee d’azione prioritarie per la protezione della biodiversità, tenendo conto della situazione rumena, delle sfide poste dall’emergenza climatica dichiarata a livello mondiale e degli obiettivi assunti dalla Romania nell’UE:
I. Aree naturali protette
- Protezione rigorosa al 100% nei parchi nazionali e naturali; divieto totale di taglio nelle riserve, nei monumenti naturali e nei parchi nazionali attraverso l’iniziativa di un’ordinanza d’urgenza.
- Divieto di qualsiasi intervento nelle particelle/foreste potenzialmente vergini e semivergini.
- Protezione rigorosa/moratoria per le foreste vetuste identificate nello studio Primofaro (8% della foresta rumena = circa il 2,5% della superficie totale della Romania). Inclusione di queste foreste nel 10% senza interventi.
- Valutazione ambientale per ogni intervento nei siti Natura 2000.
- Abbandono dei tagli rasi e successivi nei siti Natura 2000. Pratica di una selvicoltura vicina alla natura in queste aree protette, mantenendo una copertura delle chiome minima di 0,7. Un paese che applica con successo questo modello è la Slovenia.
- Libero accesso alle foreste rumene e istituzione di una commissione per l’omologazione dei percorsi turistici; protezione dei sentieri segnalati dai tagli, delle foreste circostanti e delle località turistiche. Adozione di una norma che regoli le restrizioni e creazione, insieme al Ministero del Turismo, di una banca dati di tutti i sentieri segnalati e delle località turistiche della Romania.
- Realizzazione di costruzioni come rifugi, baite ecc. soltanto dopo la procedura di valutazione appropriata prevista dall’Ordinanza d’urgenza 57/2007 e dall’Ordinanza 19/2010 sulla metodologia di applicazione.
- Divieto di utilizzare pesticidi, fertilizzanti e organismi geneticamente modificati (compresi quelli modificati mediante editing genetico) in tutte le categorie di aree naturali protette e a una distanza di 1 km da esse.
- Pubblicazione dei confini Inspire delle aree protette sulle piattaforme ANPM e SUMAL, per la consultazione e il download. Disposizione scritta a tutte le istituzioni subordinate di applicare i confini conformemente all’Ordinanza d’urgenza 49/2016, attuando correttamente questa legge.
- Gestione di tutte le aree protette d’interesse nazionale ed europeo (compresi i parchi nazionali e naturali) esclusivamente da parte dell’ANANP, con finanziamento del bilancio statale e di fondi UE. Le ONG e i comuni possono realizzare progetti per componenti di gestione. Occorrono una dotazione di personale adeguata, con esperti che offrano garanzie d’integrità e non siano in conflitto d’interessi, e un bilancio sufficiente. Attualmente la gestione delle aree da parte dell’ANANP è carente.
- Digitalizzazione dell’elaborazione dei piani di gestione e del sistema di monitoraggio e sorveglianza. (Modello SINCRON.)
- Sorveglianza dei parchi naturali e nazionali e dei siti Natura 2000 da parte della Gendarmeria rumena attraverso sistemi video e squadre specializzate, ed estinzione degli incendi da parte dell’IGSU, con dotazione di elicotteri.
- Attuazione della strategia per la biodiversità (10% rigoroso e 30% di aree) attraverso un processo trasparente e partecipativo, per proteggere prioritariamente le foreste identificate in Primofaro. Garanzia, mediante una norma adottata dal Parlamento rumeno, di un regime di protezione giuridica simile a quello dei terreni già inclusi in aree naturali protette per le superfici che rientreranno negli obiettivi del 10% di protezione rigorosa e del 30% di superficie dei siti Natura 2000. La protezione deve essere istituita dalla data della proposta d’inclusione dei terreni negli obiettivi, conformemente al diritto europeo. Occorre quindi individuare i terreni attraverso una norma del Ministero dell’Ambiente che indichi i confini proposti e il regime di protezione giuridica dell’area naturale che sarà costituita nella zona.
- Nel processo trasparente e partecipativo d’identificazione del 10% di protezione rigorosa, individuazione di tutte le foreste vergini e quasi vergini attraverso la verifica documentale di tutte le particelle di almeno 110 anni, con copertura delle chiome di 0,6 o superiore e senza tagli principali negli ultimi 2 decenni (saranno verificate quelle con tagli sanitari o accidentali). Dopo la selezione documentale, verifica sul campo da parte di specialisti in ecologia, biologia e selvicoltura rispetto ai criteri dell’Ordinanza ministeriale 3397/2012, seguendo la guida alle buone pratiche: http://www.mmediu.ro/articol/ghidul-de-bune-practici-privind-intocmirea-si-verificarea-studiilor-de-identificare-a-padurilor-virgine-cvasivirgine/3237
- Riscrittura della legge sulle aree protette per riformare il sistema nazionale attraverso un processo trasparente e partecipativo. Disciplina nella legge dei siti UNESCO delle foreste antiche dei Carpazi e di altre regioni e delle loro zone cuscinetto.
- Istituzione di un programma di compensazioni conformemente all’Ordinanza d’urgenza 57/2007 e alle norme europee, dedicato alle località incluse nelle aree naturali protette e a quelle confinanti con i parchi.
- Garanzia di una banca dati coerente con informazioni su specie e habitat protetti, aree di distribuzione e piani di gestione a livello nazionale, comunitario e internazionale. La necessità deriva dagli obblighi europei assunti dalla Romania ed è stata valutata negativamente nell’ultimo riesame dell’attuazione delle politiche ambientali (EIR). Attualmente tutti i formulari standard Natura 2000 sono pubblicati in un PDF enorme (2939 pagine per SCI e 1346 per SPA), molto difficile da utilizzare, e non esistono mappe interattive pubbliche dove trovare le informazioni pertinenti.
- Protezione delle specie tutelate a livello nazionale ed europeo che costituiscono selvaggina attraverso il piano di gestione delle aree naturali protette, in modo da rispondere agli obiettivi di conservazione di ogni specie. Integrazione del piano di gestione del comprensorio venatorio nel piano di gestione dell’area naturale protetta e affidamento all’autorità/persona giuridica responsabile della sua amministrazione.
- Attuazione dei piani d’azione per la conservazione delle specie, per esempio dell’Ordinanza ministeriale 625/2018 relativa a Ursus Arctos (Orso bruno), dato che a oggi non esistono atti di attuazione, circostanza che potrebbe portare a una nuova procedura d’infrazione contro la Romania.
- Adozione di piani di gestione per tutte le aree naturali protette. Attualmente soltanto la metà dispone di piani adottati; alcuni sono scaduti e non sono stati rifatti.
- Sanzione dei gestori persone giuridiche che non adottano nei termini legali piani di gestione e regolamenti delle aree naturali protette, mediante risoluzione dei contratti di amministrazione e sanzioni ai direttori delle aree e al presidente dell’ANANP. Lasciare tali obiettivi senza sanzioni nelle circostanze attuali mette a rischio il rispetto degli obiettivi di conservazione.
- Adozione di misure specifiche di conservazione per le aree naturali protette dichiarate zone speciali di conservazione dalla Decisione del governo 625/2022. La loro assenza porterà a una nuova procedura d’infrazione contro la Romania. Sottolineiamo che gli obiettivi di conservazione descritti nei piani di gestione non sono la stessa cosa degli obiettivi di conservazione delle zone speciali di conservazione.
- Fissazione di un termine per completare le valutazioni ambientali dei piani di assestamento forestale che si sovrappongono ad aree naturali protette soggette all’Ordinanza d’urgenza 177/2022, che modifica e integra la Legge nº 46/2008 – Codice forestale e stabilisce misure nel settore forestale. Attualmente esiste soltanto un termine per avviare le procedure di valutazione ambientale e, secondo le nostre ricerche, nessun distretto forestale ha presentato una notifica all’APM a questo proposito.
- Adozione di una procedura per identificare e ripristinare gli habitat degradati e istituzione di sanzioni penali per gli atti che ne causano il degrado, indipendentemente dal danno materiale.
- Garanzia della realizzazione di studi d’impatto effettivi sui corpi idrici, con consultazione pubblica. Attualmente non vi sono consultazioni pubbliche e le recenti modifiche della legge sulle acque consentono costruzioni sulle acque o connesse a esse senza parere di gestione delle acque. Ciò può degradare habitat e danneggiare specie nelle aree naturali protette, o ridurre la qualità del corpo idrico, effetti impossibili da rimediare dopo la realizzazione delle costruzioni dannose.
II. Riforma amministrativa
- Riforma di Romsilva eliminando il segmento di amministrazione delle aree protette, che passeranno all’ANANP o ad altre strutture indipendenti o statali, e abolizione dei distretti forestali delle foreste incluse nei siti Natura 2000, che saranno gestite dalla struttura di amministrazione dell’area protetta;
- Modifica del regolamento di commercializzazione del legname per ridurre il ruolo dominante di Romsilva nel mercato del legno. Ritiro della sua competenza di organizzazione delle aste fino alla creazione della futura struttura di commercializzazione;
- Maggiore efficacia dei controlli della Guardia nazionale dell’ambiente e della Guardia forestale attraverso attrezzature, procedure e misure d’integrità per i commissari. Professionalizzazione di queste strutture, il cui personale dovrà avere competenze tecniche in protezione ambientale e biodiversità.
- Riforma della Compagnia Acque Rumene. Mantenimento delle sole competenze di amministrazione e monitoraggio. Il reparto di controllo e ispezione deve passare alla Guardia dell’ambiente, evitando il trasferimento delle segnalazioni di violazioni da una struttura all’altra e i ritardi o la mancata realizzazione delle indagini, come accade oggi.
- Digitalizzazione del sistema di monitoraggio delle acque e pubblicità dei dati.
- Ritiro delle competenze d’ispezione, controllo e verifica del regime forestale a tutti i distretti (statali, privati, rapps, incds), che dovranno spettare esclusivamente alla Guardia forestale nazionale.
- Modifica dello statuto del personale forestale per innalzare gli standard minimi di formazione professionale d’ingresso nel sistema per chi occupa posti di guardia forestale e capo distretto. (Attualmente affidiamo la foresta a persone con 10 anni di scuola senza diploma di maturità + 6 mesi di scuola professionale.) Organizzazione di studi professionali e certificazione.
- Fissazione di un periodo massimo di direzione provvisoria per tutte le strutture di Romsilva di 4 mesi, senza possibilità di proroga per le stesse persone, fino al completamento della riorganizzazione. Le persone delegate provvisoriamente devono soddisfare obbligatoriamente i requisiti dell’articolo 14 del Codice forestale.
- Pubblicazione sul sito del Ministero dell’Ambiente, delle Acque e delle Foreste di tutti i piani di assestamento forestale statali e privati completi, con TUTTI i dati disponibili, soprattutto le carte di assestamento e le descrizioni delle particelle.
- Riapertura della consultazione pubblica sul Codice forestale con più tempo (3 mesi). Non si può mantenere un termine di soli 4-5 giorni per la versione finale di una norma così complessa, con oltre 100 articoli.
- Istituzione di norme per evitare conflitti d’interessi delle persone abilitate alle valutazioni ambientali. Introduzione di una norma che vieti a chi elabora un piano o progetto di svolgerne anche la valutazione ambientale. Eliminazione inoltre del rapporto diretto tra beneficiario del progetto e valutatore: la nomina e l’incarico devono avvenire attraverso una struttura indipendente e devono essere vietati i pagamenti diretti tra beneficiario e valutatore. Altrimenti la persona incaricata non trarrà mai conclusioni contrarie a chi paga i suoi servizi, compromettendo la qualità dei rapporti e producendo conseguenze negative sui fattori ambientali e sul benessere dei cittadini.
III. SUMAL
- Sviluppo di SUMAL con nuovi moduli anche per le altre attività specifiche: rinnovazione, gestione venatoria, sorveglianza e protezione delle foreste, certificazione e prodotti non legnosi.
- Introduzione nell’applicazione pubblica dei seguenti dati previsti in:
- Tutti i documenti di trasporto disponibili senza limiti di tempo (non solo quelli degli ultimi 3 giorni), dalla messa in funzione di Inspectorul Pădurii nel 2016
- Il percorso dei veicoli che trasportano legname disponibile in tempo reale
- Tutti gli APV (atti di valutazione del legname) aggiornati e le coordinate GPS corrette
- Avvisi satellitari su vuoti nella foresta senza APV o più grandi di quanto previsto nell’APV
- Tutte le carte e i dati di assestamento aggiornati, inclusi quelli delle foreste degli enti territoriali e private (attualmente assenti)
- Il catalogo delle foreste vergini aggiornato all’ultima versione
- I confini Inspire di tutte le aree protette pubblicati nell’applicazione
- La zonizzazione interna dei parchi nazionali e naturali caricata nell’applicazione, come in quella del 2016
- Immagini satellitari Sentinel attuali
- La possibilità di selezionare contemporaneamente più livelli nell’applicazione, non uno soltanto
- Ottimizzazione dell’applicazione perché i dati del livello selezionato siano caricati anche a scala nazionale senza il livello dettagliato di zoom oggi necessario
IV. Rispetto delle norme ambientali nello sviluppo urbanistico
- Obbligo di mantenere almeno 26 m² di spazio verde per abitante negli insediamenti urbani.
- Protezione di tutte le foreste periurbane e adozione di una norma in tal senso mediante un processo trasparente e partecipativo. Le loro funzioni devono essere esclusivamente ricreazione, protezione della biodiversità e riduzione dell’inquinamento urbano.
- Distanze minime tra i nuovi impianti industriali che emettono gas tossici nell’aria e le località e le zone residenziali.
- Aumento della superficie boscata intorno a tutti gli insediamenti urbani piantando i terreni agricoli abbandonati o degradati.
La ringrazio per l’attenzione, Signor Ministro, e le chiedo di rispondere per iscritto, punto per punto, a tutti gli aspetti proposti.
Con profonda stima,
Gabriel PĂUN
Presidente di Agent Green



