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Versanti montani con sentieri e superfici prive di alberi, con il logo di Agent Green.
Comunicati stampa

Precedente pericoloso nel Parlamento romeno: proposta la soppressione di aree protette o la modifica dei confini

Lettera aperta: Non distruggete le aree naturali protette della Romania!

Signor Presidente della Commissione Daniel Zamfir,

stimati membri della commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’aumento sostanziale dei prezzi del gas naturale e dell’energia elettrica,

stimati parlamentari,

vi chiediamo di non distruggere le aree naturali protette della Romania! Le acque dei parchi naturali sostengono la vita della flora e della fauna, che a loro volta sostengono la vita umana. Senza portate naturali, senza il «fragore delle acque», le valli dei Carpazi si trasformeranno da paradisi naturali dall’enorme potenziale ecoturistico in zone desolate. I fiumi dei Carpazi romeni sono già sovrasfruttati per produrre energia: centinaia sono stati distrutti, ignorando completamente l’impatto ambientale dell’industria idroelettrica. Ciò che resta della nostra rete idrografica montana deve essere salvato; da qualche parte bisogna porre un limite.

Dopo l’audizione delle organizzazioni ambientaliste presso la commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’aumento sostanziale dei prezzi del gas naturale e dell’energia elettrica, avete individuato come soluzione per proseguire i progetti idroelettrici sul fiume Jiu, e non solo, la modifica dei confini delle aree protette e/o la designazione di nuove aree a compensazione. Riteniamo che questa decisione possa creare un precedente pericoloso per la distruzione di aree naturali protette a livello comunitario.

«L’idea di spostare i confini delle aree protette o di sopprimerle completamente è arrivata, durante il dibattito parlamentare, proprio dal presidente dell’Agenzia nazionale per le aree protette. Questa soluzione è stata subito accolta con favore dal parlamentare Zamfir, e l’impressione era che sarebbe andata proprio così. Una cosa del genere non può essere legale, perciò abbiamo già segnalato il caso alla Commissione europea per fermare questo populismo politico illegale che attenta al patrimonio naturale del paese», ha avvertito Gabriel Păun, presidente di Agent Green.

Facciamo appello alla vostra buona fede affinché non avalliate un’iniziativa simile contro l’ambiente. Sopprimere il sito Natura 2000 Defileu Jiului o altre aree naturali protette non riduce l’impatto ambientale dei progetti. Non esiste alcuna possibilità legale di ignorare la distruzione di specie e aree protette per capacità energetiche minori, facilmente sostituibili con altre meno pericolose per l’ambiente.

Ribadiamo che non sosterremo mai progetti energetici con un impatto ambientale significativo. Sia la Commissione europea (PDF in rumeno) sia la società civile (PDF in rumeno) in Romania hanno elaborato guide per lo sviluppo sostenibile dei progetti idroelettrici, risorse utilizzabili per i futuri progetti romeni. Ricordiamo inoltre che la Romania è sottoposta a una procedura d’infrazione dal 2015, INFR(2015)4036, per simili centrali idroelettriche a derivazione costruite in siti Natura 2000: non solo per gli esempi citati nella lettera di costituzione in mora, ma per il problema sistemico in generale. Proseguire la costruzione di questi progetti sopprimendo i siti Natura 2000 ci porterà certamente davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea per un nuovo caso. Esiste già, peraltro, una procedura d’infrazione aperta per la designazione incompleta dei siti Natura 2000, relativa al recepimento della direttiva Habitat 92/43/EEC (NFR2020/2297), nonché per la mancata designazione delle Zone speciali di conservazione (INFR2020/2238).

Vi siamo accanto nell’individuare le migliori soluzioni per uno sviluppo sostenibile del sistema energetico a basso impatto ambientale, come i sistemi eolici e fotovoltaici, e nell’attuare misure reali di riduzione dei consumi attraverso l’efficienza energetica. Sottolineiamo che lo sviluppo sostenibile non è possibile senza rispettare la normativa ambientale ed evitare le zone protette. Secondo la strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, queste dovranno estendersi al 30% delle superfici terrestri e marine europee, con almeno il 10% sotto protezione rigorosa, incluse le foreste primarie e vetuste. Le aree protette coprono attualmente il 23% della Romania. I siti Natura 2000 che ospitano i due progetti idroelettrici, Bumbești-Livezeni e Răstolița, sono zone uniche che non possono essere compensate in nessun altro luogo della Romania.

Infine alleghiamo le analisi realizzate dalle organizzazioni ambientaliste firmatarie, o alle quali hanno contribuito, sui diversi tipi di produzione energetica, contenenti soluzioni e raccomandazioni sia legislative sia tecniche.

https://tranzitie-energetica.bankwatch.ro/wp-content/uploads/2021/11/Raport-digitalizare.pdf (PDF in rumeno)

https://tranzitie-energetica.bankwatch.ro/wp-content/uploads/2021/06/policy-brief-PNRR_Bankwatch_Declic.pdf (PDF in rumeno)

https://bankwatch.ro/wp-content/uploads/2021/08/Raport-Carbunele-in-Romania.pdf (PDF in rumeno)

https://www.enpg.ro/wp-content/uploads/2020/05/SIP-report-Final_SE3T.Net_May-2020.pdf (PDF in inglese)

https://bankwatch.ro/politici-sisteme-de-incalzire-regenerabile/

https://bankwatch.ro/wp-content/uploads/2021/03/Raport_Regenerabile.pdf (PDF in rumeno)

Organizzazioni firmatarie,

Agent Green

Bankwatch România

Eco-civica

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