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Valle montana boscosa e parzialmente innevata, vista dall’alto.
Comunicati stampa

Il Parlamento approva la legge contro la natura. Le ONG ambientali segnalano l’incostituzionalità al Difensore civico e al presidente romeno

Comunicato stampa — 28.03.2022

Versanti boscosi e rocciosi, parzialmente innevati.

Il Parlamento romeno ha approvato il 23 marzo la legge che modifica le aree protette per consentire la prosecuzione di progetti idroelettrici, alcuni avviati all’epoca di Ceaușescu. Il disegno di legge implica la distruzione dell’unico grande fiume di montagna che scorre ancora libero nei Carpazi romeni — il Jiu —, nonché di altri fiumi montani di grandissimo valore ecologico e paesaggistico, come Răstolița, Valea Bradului, Ilva Mare, Bistra, Bratcu, ecc.

La nuova legge è stata votata senza una valutazione dell’impatto della proposta legislativa, violando le disposizioni costituzionali e il diritto europeo. Le organizzazioni Bankwatch România e Agent Green, insieme a Federația Coaliția Natura 2000, Declic e Greenpeace, si sono pertanto rivolte al Difensore civico e al presidente della Romania.

Inoltre, gli emendamenti al progetto PL n. 132/2022 sono stati modificati durante la seduta plenaria della Camera dei deputati, cambiando completamente il senso del testo. La proposta iniziale prevedeva l’esclusione dalle aree protette «per i progetti d’investimento destinati a realizzare impianti idroelettrici, con progetti in corso di esecuzione o avviati» prima della dichiarazione delle aree protette il 29 giugno 2007. La versione approvata dalla Camera dei deputati e modificata durante la seduta plenaria prevede che «i progetti d’investimento per realizzare impianti idroelettrici in corso di esecuzione con una percentuale di realizzazione superiore al 60 % alla data del 1 maggio 2022 siano considerati progetti di rilevante interesse pubblico e di sicurezza e protezione nazionali».

Le organizzazioni ambientaliste hanno inviato segnalazioni al Difensore civico chiedendo di adire la Corte costituzionale (CCR) per l’incostituzionalità dell’atto legislativo. Chiedono inoltre al presidente Klaus Iohannis di non promulgare la legge.

«Questa legge non ci aiuta né a raggiungere l’indipendenza energetica né a conservare la natura. È un grave insulto alla democrazia e ai valori europei. Chiediamo alle autorità di fermare questo massacro delle aree protette», ha detto Cătălina Rădulescu, avvocata delle associazioni Bankwatch e AgentGreen.

«Questi fiumi vengono sacrificati per una produzione di elettricità estremamente ridotta e per di più sporadica — le centrali sul Jiu non funzionerebbero per più di metà dell’anno. Sono fiumi che offrono servizi ecosistemici infinitamente maggiori del vantaggio economico ottenuto dal loro sfruttamento idroelettrico. PSD, PNL, UDMR e AUR si sono accordati per servire interessi privati. I “furbetti” dell’energia sono ora al colmo della felicità. Riceveranno di nuovo contratti da milioni di euro dallo Stato per terminare vecchie centrali idroelettriche illegali», ha dichiarato Roxana Pencea Brădățan, coordinatrice delle campagne di Declic.

Valle montana con le annotazioni rosse «Zona inundabilă» e «Baraj terminat».

Le organizzazioni sottolineano che la modifica legislativa viola diversi articoli della Costituzione riguardanti il rispetto delle leggi in riferimento alla legge n. 24/2000 sulle norme di tecnica legislativa; il dovere dello Stato romeno di adempiere esattamente e in buona fede agli obblighi derivanti dai trattati di cui è parte; la garanzia e il rispetto del diritto a un ambiente sano ed ecologicamente equilibrato; e l’obbligo dello Stato di assicurare il ripristino e la tutela dell’ambiente e il mantenimento dell’equilibrio ecologico.

La proposta legislativa non è stata sufficientemente motivata secondo i requisiti dell’attività legislativa e viola l’armonizzazione della legislazione interna con quella comunitaria, il rispetto dei trattati internazionali di protezione ambientale e la giurisprudenza della CGUE e della CEDU risultante da decisioni precedenti in casi analoghi. La modifica proposta doveva obbligatoriamente essere accompagnata da uno studio d’impatto, inesistente all’adozione della legge.

Inoltre, la legge è incompatibile con lo scopo dell’atto modificato, l’ordinanza d’urgenza OUG 57/2007, che recepisce le direttive europee di protezione ambientale su habitat, uccelli e specie di flora e fauna selvatiche. La legge stabilisce eccezioni per realizzare tutti i lavori di costruzione e disboscamento senza valutazioni ambientali, abbattendo foreste secolari essenziali nella lotta costante contro i cambiamenti climatici. Le centrali interessate, Bumbești-Jiu e Răstolița, si trovano in territori dichiarati protetti ai sensi dell’ordinanza, non dispongono di una valutazione adeguata degli impatti ambientali negativi, non prevedono misure per prevenirli e danneggeranno significativamente le specie protette, come hanno mostrato le organizzazioni ambientaliste nell’analisi inviata al Senato romeno (PDF in romeno).

Qui sotto si possono leggere le lettere integrali:

https://bankwatch.ro/wp-content/uploads/2022/03/sesizare-Presedintele-Romaniei_PL132.2022.pdf (PDF in romeno)

https://bankwatch.ro/wp-content/uploads/2022/03/sesizare-Av-poporului_PL132.2022.pdf (PDF in romeno)

Veduta aerea di una valle boscosa con tracciati segnati in rosso.

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