
Organismi geneticamente editati: una nuova minaccia non regolamentata per la biodiversità e la sicurezza nazionale
Bucarest, 7 giugno 2022 – Agent Green e Save Our Seeds pubblicano oggi il rapporto (PDF in romeno) sugli organismi geneticamente editati (OGE), una nuova forma di organismi geneticamente modificati (OGM), ma con rischi molto maggiori a causa delle possibilità di utilizzo come armi biologiche e dell’irreversibilità.
Gabriel Păun, presidente di Agent Green: «Secondo lo stato attuale della scienza, il risultato dell’esperimento non potrà più essere controllato dagli esseri umani. Tutte le manipolazioni di questo tipo su animali, piante e interi ecosistemi saranno irreversibili.»
Attraverso l’editing genetico, gli esseri umani possono alterare il patrimonio genetico di qualsiasi essere vivente e diffondere nuove caratteristiche che servono soltanto agli scopi umani. Finora non si era previsto che gli OGM producessero discendenti vitali né che sopravvivessero a lungo in natura, oppure non ne era stato impedito l’accoppiamento con individui selvatici. In questa misura, la diffusione degli OGM al di fuori del luogo di origine in laboratorio è rimasta limitata nello spazio e nel tempo. L’approccio dell’editing genetico infrange radicalmente queste considerazioni. A differenza degli OGM, gli OGE mirano a diffondere geni sintetizzati in laboratorio nelle popolazioni selvatiche o a eliminare geni naturali. Ciò avverrà anche se le specie saranno danneggiate o non otterranno alcun vantaggio per la sopravvivenza, motivo per cui questi geni non prevarrebbero attraverso la selezione naturale.
VIDEO (libera distribuzione).
RAPPORTO OGE (PDF in romeno) (libera distribuzione)
L’editing genetico sposta il luogo delle modificazioni genetiche dal laboratorio di ingegneria genetica direttamente alla natura. Nel caso dell’editing genetico di restrizione basato sui metodi CRISPR/Cas9, il meccanismo di ingegneria genetica (CRISPR/Cas9) si copia nel genoma dei discendenti selvatici ogni volta che un OGE si riproduce, attraverso le generazioni. L’eredità «forzata» di geni dannosi, innescata dall’editing genetico, stabilisce una «reazione mutagena a catena» che teoricamente non può essere fermata.
Attraverso l’editing genetico, le modificazioni genetiche indotte dall’uomo possono quindi diffondersi nelle popolazioni selvatiche molto più velocemente degli OGM di prima generazione, sulla base dei meccanismi della selezione naturale. A differenza degli OGM, gli OGE mirano a diffondere geni sintetizzati in laboratorio nelle popolazioni selvatiche o a eliminare geni naturali. Ciò avverrà anche se le specie saranno danneggiate o non otterranno alcun vantaggio per la sopravvivenza, motivo per cui questi geni non prevarrebbero attraverso la selezione naturale.
UTILIZZO
L’editing genetico può essere applicato in numerosi ambiti. Attualmente la ricerca si concentra su tre aree: il controllo dei vettori di malattie, l’eliminazione delle specie invasive dagli ecosistemi sensibili e il controllo dei cosiddetti organismi nocivi in agricoltura.
GLI ORGANISMI GENETICAMENTE EDITATI COME ARMI BIOLOGICHE
Il rilascio di OGE potrebbe teoricamente avere effetti negativi su larga scala e a lungo termine sugli ecosistemi e sulle società. Il rilascio di organismi geneticamente editati per scopi civili potrebbe quindi provocare conflitti o portare a usi impropri. È inoltre concepibile lo sviluppo mirato di organismi geneticamente editati per scopi ostili mediante OGE. Un esempio banale, ma molto possibile, del loro uso come armi biologiche sarebbe impiegarli per eradicare insetti utili importati per l’agricoltura in una determinata regione.
L’Agenzia per i progetti di ricerca avanzata della difesa delle forze armate statunitensi (DARPA) è uno dei maggiori finanziatori della ricerca sull’editing genetico ed è coinvolta finanziariamente in quasi tutti i progetti di ricerca del settore. Il programma di ricerca della DARPA, chiamato «Geni sicuri», mira a controllare, limitare o recuperare gli OGE dall’ambiente. Esistono numerose zone grigie nello spettro tra gli effetti negativi imprevisti degli organismi geneticamente editati in natura, i loro usi impropri e lo sviluppo deliberato di editing genetico per scopi ostili.
Mentre l’effetto di un OGE può essere considerato positivo in una regione, le sue conseguenze possono essere ritenute indesiderate o negative in altre regioni interessate, provocando insurrezioni o conflitti. Un conflitto generato dall’utilizzo della tecnologia di editing genetico nell’ambiente può essere innescato anche dalla mancanza di consenso pubblico o internazionale sul rilascio di OGE nel proprio paese o in uno vicino. I danni che ne derivano, come la perdita di raccolti o di biodiversità e gli effetti involontari sulla salute, sulla società o sull’economia, possono portare a conflitti se non esiste un risarcimento adeguato. Anche la presenza involontaria di un OGE in un paese che non abbia accettato il rilascio può provocare un conflitto tra Stati o crisi diplomatiche.
RISCHI ECOLOGICI
Ogni essere vivente, anche se appare pericoloso o dannoso per l’uomo, svolge compiti importanti nel proprio habitat. La scomparsa o persino la manipolazione di una specie avrà quindi una reazione a catena e conseguenze sull’intero ecosistema. Ad esempio, le larve di zanzara che vivono nell’acqua sono una fonte di cibo per coleotteri acquatici, coleotteri, mosche, ragni, vermi piatti, girini, pesci e crostacei. Si presume che il 95 per cento delle larve delle zanzare anofeli gambia, che trasmettono la malaria in Africa, venga mangiato prima di raggiungere lo stadio adulto. Anche le zanzare adulte sono una fonte di cibo importante e vengono consumate, tra gli altri, da libellule, ragni, pipistrelli e uccelli. Non si può escludere neppure un ruolo importante nell’impollinazione, poiché le zanzare adulte si nutrono anche di nettare. L’idea di eradicare la zanzara dall’ecosistema è quindi più un rischio che un beneficio.
RISCHIO DI IRREVERSIBILITÀ E DI SUPERAMENTO DEI CONFINI TRA SPECIE
L’enorme diversità degli habitat e degli ecosistemi naturali interessati renderà più difficile prevedere e controllare i rischi potenziali. Dopo il rilascio in natura, un organismo geneticamente editato si propaga attivamente nelle popolazioni selvatiche e può diffondersi rapidamente su grandi distanze.
Un intervento di editing genetico provoca una modificazione genetica permanente del materiale genetico, trasmessa a tutte le generazioni successive. Secondo le conoscenze attuali, qualsiasi rilascio che implichi editing genetico comporta il rischio di irreversibilità e di modificazione incontrollabile del materiale genetico di una popolazione naturale.
L’editing genetico è adattato al genoma di una singola specie, ma in molti casi il superamento dei confini tra specie può essere inevitabile.
REGOLAMENTAZIONE
Nell’UE la Direttiva 2001/18 disciplina le condizioni in cui gli OGM possono essere rilasciati nell’ambiente. Non c’è dubbio che gli OGE siano forme di OGM. La Direttiva 2001/18 obbliga gli Stati membri ad adottare tutte le misure necessarie per evitare effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana che potrebbero derivare dal rilascio di OGM. Entrambi gli obiettivi di protezione hanno la stessa importanza: non è quindi possibile considerare i vantaggi per la salute umana a scapito dei possibili svantaggi per l’ambiente. Il principio di precauzione impone alle autorità competenti misure per prevenire gli effetti negativi, anche senza conoscenze scientifiche complete o certezza tecnica.
La Direttiva 2001/18 è stata concepita e adottata per regolamentare il rilascio delle colture geneticamente modificate. Presuppone che l’effetto e la diffusione degli OGM in natura possano essere limitati nello spazio e nel tempo. Tuttavia, secondo lo stato attuale della ricerca, questo presupposto non si applica agli OGE.
Conclusione: Il rilascio di OGE non è consentito dalla legislazione attuale dell’UE.
Lo scopo degli OGE è diffondersi autonomamente nell’ambiente, riprodursi con individui selvatici e trasmettere i geni modificati al maggior numero possibile di discendenti per diffonderli nell’intera popolazione di una specie. Poiché ciò contrasta chiaramente con le disposizioni attuali della Direttiva 2001/18 sulla protezione ambientale, non è possibile autorizzare il rilascio di un OGE nell’ambiente in base alla legislazione europea.
«La Romania ha una storia oscura in materia di trasparenza e tracciabilità degli OGM. Nel 2003 abbiamo rivelato la loro presenza nell’ambiente su vaste superfici senza regolamentazione. Nel 2005, dopo la regolamentazione, abbiamo rivelato sia esperimenti segreti illegali con susini e patate geneticamente modificati sia vaste coltivazioni illegali di soia geneticamente modificata. Considerando questo passato e i rischi potenziali incomparabilmente maggiori posti dagli OGE, ritengo che il Ministero dell’Ambiente debba regolamentarli con celerità», ha concluso Păun.
RACCOMANDAZIONI POLITICHE
Attualmente non esiste alcun accordo internazionale vincolante specifico sull’editing genetico per regolamentare la ricerca e il rilascio di organismi geneticamente editati. Non esistono neppure leggi nazionali o sovranazionali specifiche.
Agent Green e Save Our Seeds raccomandano una moratoria sul rilascio di OGE.
Oltre 295.000 cittadini hanno già firmato la petizione in tal senso.
I seguenti requisiti sono condizioni preliminari essenziali per raggiungere un accordo sulla revoca della moratoria, da prendere in considerazione caso per caso:
- Vietare lo sviluppo di OGE con potenziale utilizzo militare
- Requisiti per il recupero e il controllo degli OGE
- Un ampio processo decisionale sul rilascio di OGE
- Un sistema integrato di valutazione e gestione dei rischi degli OGE per l’ambiente e la salute
- Concetti per valutazioni tecnologiche internazionali e partecipative degli OGE
- Regole mondiali specifiche e vincolanti sulla responsabilità e sul risarcimento dei danni causati dagli OGE
- Comunicazione mondiale obbligatoria delle ricerche sugli OGE in sistemi confinati e norme di sicurezza uniformi per la ricerca sull’editing genetico
Contatti:
office@agentgreen.org
info@saveourseeds.org
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