
La Corte dei conti europea verifica la protezione della natura in Romania
Agent Green presenta un memorandum sul fallimento nell’uso dei fondi europei per la biodiversità
Bucarest, 9 luglio 2026 - La Corte dei conti europea sta svolgendo un audit sull’efficacia della rete Natura 2000, sulla protezione delle foreste primarie e antiche e sul modo in cui gli Stati membri utilizzano i fondi europei destinati alla conservazione della natura. La Romania è fra i paesi selezionati per l’audit e Agent Green ha trasmesso ieri alla Corte un ampio memorandum tecnico, basato su 17 anni di indagini, monitoraggio sul campo, contenziosi e rapporti sullo stato delle aree naturali protette.
Nel documento, Agent Green evidenzia che i problemi della Romania non sono incidenti amministrativi o casi isolati, ma sintomi di carenze sistemiche nella governance, nella pianificazione e nell’utilizzo dei fondi europei. Sebbene la Romania abbia beneficiato di finanziamenti importanti per Natura 2000 e la biodiversità, il degrado degli habitat continua anche nei siti Natura 2000 e nelle foreste primarie e antiche, mentre i risultati concreti sullo stato di conservazione rimangono molto al di sotto degli obiettivi stabiliti dalla legislazione e dalle strategie dell’Unione europea.
Il memorandum evidenzia carenze nell’amministrazione della rete Natura 2000, ritardi nell’identificazione e nella protezione delle foreste primarie e antiche, l’assenza di standard uniformi per la cartografia e il monitoraggio di habitat e specie, una scarsa attuazione dei piani di gestione, sovrapposizioni istituzionali e conflitti d’interesse. Sottolinea inoltre che l’efficacia dei fondi europei viene raramente valutata in base ai risultati ecologici ottenuti.
Il documento riassume le conclusioni formulate da Agent Green in numerosi rapporti pubblicati negli ultimi 17 anni, in indagini condotte con organizzazioni europee e internazionali e in azioni giudiziarie volte a proteggere le foreste e la biodiversità della Romania.
«Non basta verificare se i fondi europei siano stati spesi conformemente alle procedure. La domanda essenziale è se siano riusciti a proteggere la natura. Purtroppo, in troppi casi, la risposta è no. Se, dopo quasi due decenni di finanziamenti europei, continuiamo a perdere habitat e foreste di valore eccezionale, il sistema deve essere analizzato a fondo», ha dichiarato Gabriel Păun, presidente di Agent Green.
Agent Green chiede alla Corte dei conti europea di valutare sia la conformità amministrativa dei progetti finanziati sia l’efficacia reale degli investimenti europei nella conservazione della biodiversità e di formulare raccomandazioni che contribuiscano a riformare il sistema di amministrazione delle aree naturali protette in Romania.
Il memorandum integrale trasmesso alla Corte dei conti europea è disponibile qui: Denuncia di Agent Green alla Corte dei conti europea su Natura 2000 e fondi UE in Romania.
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