
Agent Green vince la causa SLAPP intentata da Ameco per l’articolo del New York Times
L’organizzazione ambientalista chiede al Parlamento rumeno di accelerare l’adozione della direttiva SLAPP
Bucarest, 15 aprile 2026 — Agent Green ha vinto oggi presso il Tribunale di Harghita, dopo cinque rinvii, la causa intentata nel 2023 dall’azienda Ameco: un’azione che ha preso di mira l’organizzazione con una causa di tipo SLAPP (Strategic Lawsuit Against Public Participation), come reazione alle informazioni pubblicate dalla prestigiosa testata The New York Times sull’industria della biomassa e sul suo impatto sulle foreste dei parchi nazionali rumeni.
Il tribunale ha respinto integralmente le richieste economiche di milioni di euro per presunte perdite e i 200.000 euro per danni morali richiesti dall’azienda. Ameco aveva inoltre chiesto la rimozione dell’articolo «Europe is Sacrificing its Ancient Forests for Energy» dal New York Times e da tutte le successive ripubblicazioni, oltre al pagamento aggiuntivo di 5.464 euro al giorno fino alla rimozione di tutti gli articoli.
È uno dei maggiori casi SLAPP in Romania fino a oggi e stabilisce un precedente importante. Tuttavia, Agent Green non ha ancora ottenuto il rimborso delle spese legali e presenterà appello.
La vittoria segue una mobilitazione internazionale senza precedenti nel giugno 2024, quando professori di Oxford, Cambridge e altre 122 entità di tutto il mondo hanno chiesto ad Ameco di rinunciare alla causa abusiva contro Agent Green.
Una vittoria importante per la libertà di espressione
La decisione del tribunale conferma che Agent Green non ha diffuso disinformazione attraverso l’articolo Europe is Sacrificing Its Ancient Forests for Energy del New York Times. L’associazione è stata ingiustamente accusata di disinformazione, nel tentativo di scoraggiarla dall’informare il pubblico e collaborare con organizzazioni internazionali e con la stampa estera mondiale sullo sfruttamento delle risorse forestali per la biomassa.
— Alexandra Ciocodeică, avvocata di Agent Green
Con questa sentenza, il tribunale invia un segnale chiaro: la società civile non può essere ridotta al silenzio con pressioni finanziarie sproporzionate.
— Gabriel Păun, presidente di Agent Green
Un costo reale: decine di migliaia di euro e anni di pressione
Sebbene Agent Green abbia vinto la causa nel merito, l’organizzazione:
- non recupererà le spese legali, pari a decine di migliaia di euro;
- non ha ricevuto risarcimenti per il danno d’immagine e l’esposizione negativa;
- ha subito una pressione costante durante tutto il processo.
Questi costi sono tipici delle azioni SLAPP, concepite per scoraggiare l’impegno civico attraverso l’esaurimento finanziario e psicologico.
Diffamazione pubblica ai massimi livelli
Nel contesto di questa campagna intimidatoria, Agent Green è stata pubblicamente accusata di «fake news», anche dall’ex ministro dell’Ambiente Tánczos Barna mentre era in carica.
Non dimenticherò mai l’intervento dell’ex ministro Barna alla riunione organizzata dal SRI nel dicembre 2023 sulle foreste rumene. Eravamo entrambi relatori. Io ho portato informazioni preziose per il pubblico. Barna ha impiegato quasi tutto il tempo a disposizione per criticare senza argomenti l’articolo del New York Times, che considerava una fake news.
— Gabriel Păun
Queste dichiarazioni hanno gravemente danneggiato la reputazione dell’organizzazione e sollevano un importante problema di responsabilità pubblica: è stata messa in dubbio, senza alcun fondamento, la credibilità di una testata di primo piano come The New York Times.
Il prossimo passo è l’appello
Agent Green presenterà appello per ottenere:
- riparazione del danno d’immagine subito dall’organizzazione;
- rimborso integrale delle spese legali;
- un precedente giuridico che scoraggi gli abusi di tipo SLAPP.
L’organizzazione considera insufficiente una vittoria incompleta in un contesto in cui la società civile deve essere protetta attivamente.
Contesto: la campagna sulla biomassa
La causa si è svolta nel contesto della campagna di Agent Green sull’impatto dell’industria della biomassa sulle foreste rumene e sui cambiamenti climatici. Maggiori dettagli sulla campagna: agentgreen.ro/campanii/biomasa.
La direttiva europea anti-SLAPP, bloccata in Romania
A livello europeo, la Direttiva (UE) 2024/1069 è stata adottata ufficialmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio l’11 aprile 2024. Mira a proteggere attivisti, giornalisti e organizzazioni della società civile dagli abusi SLAPP.
In Romania, tuttavia, il recepimento della direttiva tarda in Parlamento, lasciando attivisti e stampa esposti a rischi gravi. L’assenza di meccanismi efficaci per il rapido rigetto di questi procedimenti abusivi e il risarcimento delle vittime incoraggia il proseguimento dell’intimidazione giudiziaria.
Agent Green chiede l’adozione urgente della legislazione anti-SLAPP per garantire una protezione reale a chi agisce nell’interesse pubblico.
Appello al pubblico
Il caso di Agent Green non è isolato. È un esempio di come la voce della società civile possa essere sottoposta a pressione. Abbiamo bisogno di sostegno per continuare:
- sostenete le organizzazioni indipendenti;
- difendete la libertà di espressione;
- impegnatevi per proteggere la natura.
Perché quando la verità viene attaccata, il silenzio non è un’opzione.
Contatti stampa:
Alexandra Ciocodeică, socia dello studio professionale «Boerescu & Ciocodeică»
office@boerescu-ciocodeica.ro · +40 744 488 128
Gabriel Păun, presidente di Agent Green
office@agentgreen.ro
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