
ULTIMATUM: la Commissione europea avverte che tra un mese la Romania finirà davanti alla Corte europea per i tagli illegali
Bucarest, Bruxelles, 02.7.2020. La Commissione europea ha chiesto oggi alle autorità rumene di intervenire urgentemente per fermare il taglio illegale delle foreste primarie nelle aree protette.
Nell’ultima fase delle procedure d’infrazione contro la Romania, la Commissione europea ha lanciato un ultimatum sul fallimento sistemico e continuo delle autorità rumene nel proteggere alcune delle foreste più preziose d’Europa.
L’ultimatum è l’ultima possibilità a disposizione del governo rumeno per affrontare il problema. Se le autorità non interverranno nemmeno questa volta, la Commissione europea aprirà una causa davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, CJEU, il più grande tribunale d’Europa.
L’intervento della Commissione è conseguenza di una serie di denunce presentate dalle organizzazioni Agent Green, EuroNatur e Client Earth, che hanno portato all’avvio delle procedure d’infrazione contro le autorità rumene all’inizio del 2020.
Ewelina Tylec-Bakalarz, avvocata per la fauna selvatica e gli habitat presso ClientEarth, afferma: «L’ultimatum della Commissione ci mostra che il governo rumeno viola le regole dell’Unione europea e chiede alle autorità di adottare misure specifiche urgenti per porre rimedio alla situazione. Se ancora non si interverrà, vi è un rischio elevato che la Romania venga chiamata davanti al più grande tribunale d’Europa. L’importanza di queste foreste non può essere sottovalutata e il parere della Commissione europea ci mostra quanto sia grave la situazione».
La Romania possiede due terzi delle ultime foreste primarie e vetuste della zona climatica temperata. Questi preziosi ecosistemi, protetti dalle leggi europee come aree protette Natura 2000, vengono sistematicamente distrutti da massicce operazioni di taglio, senza l’intervento delle autorità rumene.
Gabriel Păun, presidente di Agent Green, afferma: «Non ci sorprende che la procedura d’infrazione passi al livello successivo. I tagli illegali e la distruzione delle aree Natura 2000 continuano con l’approvazione del Ministero dell’Ambiente. Se la Romania dovrà pagare le multe per la violazione delle regole dell’UE, lo farà con i soldi dei contribuenti. Non è giusto, e un atteggiamento altrettanto ignorante sarebbe un gesto profondamente irresponsabile da parte dello Stato».
Gabriel Schwaderer, direttore esecutivo di EuroNatur, conclude: «Abbiamo la chiara conferma della Commissione europea che dobbiamo proteggere urgentemente le foreste naturali della Romania. Speriamo che continui ad agire altrettanto rapidamente, affinché possiamo fermare la distruzione delle foreste in Romania».
La Commissione europea ha inoltre avviato un’altra procedura d’infrazione contro la Romania, chiedendo alle autorità di rispettare gli obblighi di protezione e gestione delle aree Natura 2000, in conformità alla direttiva Habitat.
Consulta le informazioni sul sito della Commissione europea.
Contatti
- Agent Green: Catalina Radulescu, office@agentgreen.org, +40 740 161116
- EuroNatur: Anja Arning, anja.arning@euronatur.org, Tel.: +49 (0)7732 – 92 72 13
- ClientEarth: Bianca Vergnaud, bvergnaud@clientearth.org Tel.: +32 (0)2 808 34 72
Contesto
- L’inventario PRIMOFARO, un’analisi di EuroNatur e AgentGreen, mostra che la distruzione avanza rapidamente.
- La Romania ha ancora oltre 525 0000 ettari di foreste potenzialmente primarie e vetuste, la superficie più estesa d’Europa a eccezione della Scandinavia
- Circa 300.000 ettari di foreste della Romania sono classificati come aree protette Natura 2000
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