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Comunicati stampa

L’Europa ha ora un piano per salvare le persone e l’economia risanando la natura

L’Europa ha ora un piano per salvare le persone e l’economia risanando la natura

La Romania deve aumentare la superficie rigorosamente protetta dall’1% al 10% del territorio nazionale

Bucarest, 21 maggio. La Commissione europea ha adottato ieri la nuova strategia sulla biodiversità e la strategia agricola «Dal produttore al consumatore» per garantire un sistema alimentare equo, sano ed ecologico. Le due strategie sono integrate e riuniscono natura, agricoltori, imprese e consumatori per creare insieme un futuro sostenibile e competitivo.

«Le due strategie armoniosamente integrate non sono da meno di quanto noi ambientalisti chiediamo da diversi decenni, ma oggi, a questa 12ª ora, queste richieste diventano un obbligo per tutti gli Stati membri dell’UE, compresa la Romania», ha dichiarato Gabriel Păun, presidente di Agent Green.

Strategia europea per la biodiversità

Strategia europea «Dal produttore al consumatore» (PDF in inglese, versione archiviata)

La crisi provocata dalla pandemia di COVID-19 ha dimostrato quanto ci renda vulnerabili l’aggravarsi del declino della biodiversità e quanto sia essenziale per la nostra società il buon funzionamento del sistema alimentare. In linea con il Green Deal (Patto verde europeo), le strategie propongono azioni e impegni ambiziosi dell’UE per contrastare il declino della biodiversità in Europa e nel mondo e trasformare i nostri sistemi alimentari in riferimenti mondiali per la sostenibilità competitiva, la protezione della salute umana e del pianeta e i mezzi di sussistenza di tutti gli attori della catena del valore alimentare. Entrambe le strategie pongono i cittadini al centro e si impegnano a rafforzare la protezione delle terre e dei mari, ripristinare gli ecosistemi degradati e attribuire all’UE un ruolo di guida internazionale sia nella protezione della biodiversità sia nella costruzione di una filiera alimentare sostenibile.

La nuova strategia sulla biodiversità affronta i principali fattori del suo declino, come l’uso non sostenibile delle terre e dei mari, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, l’inquinamento e le specie esotiche invasive. Adottata nel pieno della pandemia di COVID-19, la strategia è un elemento centrale del piano di ripresa dell’UE, fondamentale per prevenire future epidemie e rafforzare la resilienza a esse, oltre che per offrire opportunità immediate di attività economica e investimento per rilanciare l’economia dell’UE. Mira inoltre a integrare le considerazioni sulla biodiversità nella strategia complessiva di crescita economica dell’UE.

La strategia propone, tra l’altro, obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi e dei fiumi deteriorati, il miglioramento della salute degli habitat e delle specie protetti nell’UE, il ritorno degli impollinatori sui terreni agricoli, la riduzione dell’inquinamento, l’inverdimento delle città, il rafforzamento dell’agricoltura biologica e di altre pratiche favorevoli alla biodiversità e il miglioramento della salute delle foreste europee. Presenta misure concrete per riportare la biodiversità europea sulla via della ripresa entro il 2030, compresa la trasformazione di almeno il 30% delle terre e dei mari d’Europa in aree protette gestite efficacemente e del 10% in aree rigorosamente protette. Inoltre, su almeno il 10% della superficie agricola saranno ripristinati elementi paesaggistici ricchi di diversità, mentre il 25% di essa sarà destinato all’agricoltura BIO (biologica).

«Le aree protette occupano attualmente il 18% del territorio della Romania, ma solo un incredibilmente esiguo 1% è rigorosamente protetto, mentre il resto è soggetto a sfruttamento intensivo delle risorse. Abbiamo 10 anni per creare aree protette sul 30% del territorio nazionale e fare in modo che il 10% sia rigorosamente protetto», ha aggiunto Păun.

Le azioni previste per la protezione, l’uso sostenibile e il ripristino della natura porteranno benefici economici alle comunità locali, creando posti di lavoro e crescita sostenibili. Saranno sbloccati finanziamenti pari a 20 miliardi di euro all’anno per la biodiversità da varie fonti, tra cui fondi UE e finanziamenti nazionali e privati. «Attualmente, la cura delle aree protette costa ai paesi dell’UE 6 miliardi di euro all’anno e offre 12 milioni di posti di lavoro, fornendo in cambio benefici stimati in 300 miliardi di euro annui. Le aree protette sono dunque un’opportunità e un privilegio anziché un onere», ha detto ancora Păun.

La strategia «Dal produttore al consumatore» consentirà il passaggio a un sistema alimentare sostenibile dell’UE che tuteli la sicurezza alimentare e garantisca l’accesso a un’alimentazione sana, maggiormente basata su alimenti di origine vegetale e prodotta da un pianeta sano. Un’alimentazione più sana e prevalentemente vegetale fa parte anche dei piani per prevenire il cancro e le malattie cardiovascolari. Si stima che nel 2017 quasi 1 milione di europei sia morto per una dieta non sana e altri 16 milioni si siano ammalati gravemente, perdendo buoni anni di vita.

La strategia ridurrà l’impronta ambientale e climatica del sistema alimentare dell’UE e ne rafforzerà la resilienza, proteggendo la salute dei cittadini e assicurando la sussistenza degli operatori economici. Fissa obiettivi concreti per trasformare il sistema alimentare dell’UE, tra cui una riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi e dei relativi rischi, una diminuzione di almeno il 20% dell’uso dei fertilizzanti, una riduzione del 50% delle vendite di antimicrobici utilizzati per gli animali da allevamento e l’acquacoltura e il raggiungimento dell’obiettivo di destinare il 25% dei terreni agricoli all’agricoltura biologica. Propone inoltre misure ambiziose affinché l’opzione sana sia anche quella più facilmente accessibile ai cittadini dell’UE, compreso il miglioramento dell’etichettatura per rispondere meglio alle esigenze informative dei consumatori sugli alimenti sani e sostenibili.

In quanto parti fondamentali del Green Deal europeo, le due strategie sosterranno anche la ripresa economica. Nel contesto della pandemia di coronavirus, mirano a rafforzare la resilienza delle nostre società alle future pandemie e a minacce quali gli impatti climatici, gli incendi forestali, l’insicurezza alimentare o i focolai di malattie, anche sostenendo pratiche più sostenibili nell’agricoltura, nella pesca e nell’acquacoltura e affrontando la protezione delle specie di fauna e flora selvatiche e il loro commercio illegale.

Nell’immediato futuro, la Commissione ha bisogno della convalida delle strategie da parte del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa. Tutti i cittadini e le parti interessate sono invitati a partecipare a un ampio dibattito pubblico. Alla base del Green Deal europeo c’è l’obiettivo ambizioso di arrestare e invertire il declino della biodiversità trasformando i nostri sistemi alimentari, l’uso delle foreste, delle terre, delle acque e dei mari, nonché i sistemi energetici, urbani e industriali. Il Patto sottolinea inoltre l’importanza cruciale di affrontare insieme i cambiamenti climatici e la biodiversità.

Il commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, Virginijus Sinkevičius, ha dichiarato: «La natura è indispensabile per il nostro benessere fisico e mentale: filtra l’aria e l’acqua, regola il clima e garantisce l’impollinazione delle colture. Tuttavia, agiamo come se la natura non avesse importanza e perdiamo così il nostro patrimonio naturale a un ritmo senza precedenti. Questa nuova strategia sulla biodiversità si basa su ciò che ha funzionato in passato e aggiunge nuovi strumenti che ci metteranno sulla traiettoria verso una vera sostenibilità, a beneficio di tutti. L’obiettivo dell’UE è proteggere e ripristinare la natura, contribuire alla ripresa economica dopo la crisi attuale e aprire la strada a un quadro mondiale ambizioso per proteggere la biodiversità dell’intero pianeta.»

Il vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, Frans Timmermans, ha dichiarato: «La crisi del coronavirus ci ha mostrato quanto siamo vulnerabili e quanto sia importante ristabilire l’equilibrio tra l’attività umana e la natura. I cambiamenti climatici e il declino della biodiversità sono un pericolo chiaro e attuale per l’umanità. Al centro del Green Deal, la strategia sulla biodiversità e la strategia “Dal produttore al consumatore” prevedono di creare un equilibrio nuovo e migliore tra natura, sistemi alimentari e biodiversità, per proteggere la salute e il benessere dei nostri cittadini e al tempo stesso accrescere la competitività e la resilienza dell’UE. Queste strategie sono una componente fondamentale dell’ampio processo di transizione che stiamo avviando.»

Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: «Dobbiamo andare avanti e trasformare il sistema alimentare dell’UE in una forza trainante per la sostenibilità. La strategia “Dal produttore al consumatore” avrà un’influenza positiva e ampia sul modo in cui produciamo, acquistiamo e consumiamo gli alimenti, a beneficio della salute dei cittadini, delle società e dell’ambiente. Ci offre l’opportunità di riconciliare i nostri sistemi alimentari con la salute del pianeta, garantire la sicurezza alimentare e rispondere alle aspirazioni degli europei, che desiderano alimenti sani, equi ed ecologici.»

Strategia europea per la biodiversità

Strategia europea «Dal produttore al consumatore» (PDF in inglese, versione archiviata)

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