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Macchinario forestale che trascina un tronco lungo una strada, con il logo di Agent Green.

Stop ai tagli illegali

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Stop ai tagli illegali

L’1% dei tagli illegali di legname viene attualmente individuato in Romania. Ogni anno scompaiono dalle foreste 19 milioni di metri cubi di legname, oltre ai 19 milioni prelevabili legalmente.

La domanda di legname e la pressione sulla foresta sono aumentate con l’industrializzazione e l’apertura di nuove enormi fabbriche, che lavorano ciascuna milioni di metri cubi all’anno. I metodi di furto si sono diversificati, distruggendo progressivamente le foreste primarie e vetuste della Romania, le ultime vaste aree selvagge d’Europa.

Le foreste vetuste, questi laboratori naturali di biodiversità, non possono e non devono tenere il passo con il ritmo accelerato dell’industria del legno. Sono le armi più importanti nella lotta contro il cambiamento climatico e ospitano una catena alimentare completa, formata da specie scomparse da tempo nella maggior parte dei paesi europei.

Come combattiamo i tagli illegali?

  • Indaghiamo. Monitoriamo aree di interesse nazionale, rispondiamo a segnalazioni specifiche e collaboriamo con altri amanti della natura, denunciamo i crimini ambientali e chiediamo le misure necessarie.
  • Cause in tribunale e denunce alla Commissione europea per i tagli nelle aree protette. Attualmente L’Avvocato della Natura ha oltre 130 cause sull’accesso alle informazioni e sui tagli illegali. A seguito delle due denunce presentate da Agent Green e dai partner EuroNatur e ClientEarth, la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione.
  • Proponiamo leggi per migliorare il sistema e iniziative e procedure mirate per fermare i tagli illegali.
  • Installiamo sistemi di allarme nascosti nelle foreste che inviano notifiche quando rilevano il rumore di una motosega, nell’ambito del progetto Ranger Green
  • Sosteniamo SUMAL, il sistema di tracciamento del legname: siamo nel gruppo di lavoro fin dall’inizio, abbiamo reagito a ogni rinvio, proposto miglioramenti e chiesto tutto questo insieme a 8000 persone alla Marcia per le foreste, con Greenpeace e Declic
  • Mobilitiamo la società civile attraverso azioni di sensibilizzazione sul problema dei tagli illegali e di partecipazione civica online o sul territorio: segnalazioni, petizioni, proteste creative, piantagioni e altre azioni.
  • Educazione. Tutto l’approccio di Agent Green ruota attorno all’importanza della natura nella vita umana, utilizzando riferimenti scientifici e promuovendo sempre metodi vicini alla natura, come nel progetto Forever Forest e nell’educazione ambientale di Sono Natura.

Soluzioni amministrative

1. La (ri)professionalizzazione e depoliticizzazione dell’amministrazione forestale e l’assunzione / promozione basate su competenze, valore, rendimento e meritocrazia nelle funzioni dirigenziali a tutti i livelli. L’Ente nazionale delle foreste deve essere trasformato in un’Amministrazione statale finanziata da tasse e imposte, per eliminare l’attuale dipendenza finanziaria dal volume di legname prelevato (secondo il modello di successo del periodo tra le due guerre).

2. Escludere le attività di prelievo forestale dalle competenze dell’Amministrazione forestale statale.

3. Sanzionare economicamente e penalmente gli autori dei piani di assestamento forestale quando classificano erroneamente le foreste in categorie funzionali inadeguate, provocandone il degrado o la compromissione e incidendo sulla sicurezza nazionale. Revocare / sospendere il diritto a elaborare ulteriori piani di assestamento forestale, analogamente alla sospensione della certificazione / abilitazione delle imprese di utilizzazione forestale.

4. Sovvenzionare da parte dello Stato i lavori forestali non redditizi per i proprietari, ma necessari allo sviluppo dei popolamenti, fissando priorità per mantenere e creare foreste il più possibile vicine a quelle naturali per biodiversità, struttura e composizione delle specie.

5. In caso di prelievo e mancato rimboschimento di terreni privati entro un massimo di 2 anni, addebitare ai proprietari l’equivalente delle funzioni sociali e protettive come penalità, trattandosi di danni sociali sostenuti da tutti. Se l’importo cumulato di queste penalità non pagate per 2 anni raggiunge il valore di mercato del terreno disboscato, il terreno deve poter essere nazionalizzato per compromissione della sicurezza nazionale, essendo il proprietario incapace di gestire un bene nazionale.

6. L’acquisto da parte dello Stato delle foreste con importanti funzioni sociali e protettive, previa giusta compensazione dei precedenti proprietari.

7. Affidare all’amministrazione forestale statale la gestione delle foreste appartenenti a comuni, chiese o altre collettività pubbliche.

8. Incentivare i proprietari privati a costituire associazioni forti per curare insieme le proprie foreste.

9. Intensificare l’uso del legname per produrre beni con lavorazioni superiori e alto valore aggiunto, eliminare definitivamente l’esportazione di tronchi e limitare l’esportazione di prodotti grezzi (legname segato) a un massimo del 25% del legname prelevato ogni anno.

10. Elaborare un programma nazionale volto ad aumentare l’uso del legno nelle costruzioni, nello sviluppo / nella rigenerazione urbana e negli edifici pubblici.

11. Ridurre la quantità di legname usata come combustibile, aumentare il rendimento della combustione della legna da ardere e passare a fonti alternative di riscaldamento che non includano combustibili fossili. Sovvenzionare la legna da ardere per la popolazione delle comunità che si riscaldano a legna e non hanno altre fonti locali di reddito.

12. Informatizzare e modernizzare tecnologicamente il settore forestale: amministrazioni forestali, guardie forestali e autorità pubblica centrale responsabile della selvicoltura.

13. Elaborare requisiti / condizioni di prestazione per le attività con impatto ambientale (prelievo forestale, costruzione di strade forestali ecc.), che gli operatori economici che le svolgono devono assumere contrattualmente.

14. Sviluppare e attuare una procedura efficace di valutazione ambientale delle attività del settore forestale con impatto significativo sull’ambiente, basata su condizioni / requisiti e procedure chiare, da rispettare fin dalla fase di elaborazione / progettazione dei programmi, piani o progetti interessati.

15. Rinnovare le tecnologie di prelievo con macchinari moderni che riducano e limitino l’impatto ambientale. Qualsiasi costruzione in ambito forestale (strada forestale, pannelli, barriere) deve essere soggetta alla legge sulle costruzioni. I percorsi di esbosco devono essere pianificati con precisione e il suolo interamente ripristinato, oppure occorre cercare soluzioni alternative se il trasporto degli alberi rischia di degradare il suolo e la roccia.

16. Garantire la trasparenza di tutta l’attività forestale mediante la consultazione pubblica su tutti i lavori selvicolturali e la pubblicazione online di tutti i piani, delle programmazioni e delle autorizzazioni rilasciate. Pubblicare i risultati dei controlli e le misure disposte.

SOLUZIONI PER RAFFORZARE LA TRACCIABILITÀ E COMBATTERE I TAGLI ILLEGALI

1. Attuare un sistema oggettivo, trasparente ed efficiente di valutazione del volume di legname immesso sul mercato, di autorizzazione del trasporto e di monitoraggio della circolazione del legname. Considerare la possibile eliminazione graduale dei documenti di valutazione del legname (APV) e della vendita basata sulla stima del volume di legname in piedi, a favore della vendita di legname prelevato, selezionato e misurato al piazzale di accatastamento.

2. Rendere più efficienti il monitoraggio e il controllo delle attività forestali.

3. Garantire la trasparenza e la partecipazione passiva dei cittadini al monitoraggio delle attività forestali e alla lotta contro i tagli illegali, sviluppando strumenti che ne consentano il coinvolgimento e mettendo a disposizione del pubblico dati, informazioni e strumenti adeguati per valutare e segnalare le illegalità.

4. Migliorare SUMAL mediante mappe satellitari ad alta risoluzione, sistemi di videosorveglianza di piattaforme e depositi di legname, strade e vie di accesso al bosco, tracciamento GPS (punto di partenza, percorso, destinazione) di tutti i trasporti di legname (compresi quelli con legname coperto da teloni o in container, cassoni ribaltabili ecc.) e fotografie dal retro dei veicoli con la targa e il carico.

5. Istituire una Giustizia Verde con procuratori e giudici ambientali specializzati nel rispetto della legislazione nazionale ed europea e dei trattati e delle convenzioni internazionali, come quelli adottati dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo (1992), Aarhus (2001), Espoo (1997) e dalle Conferenze ministeriali per la protezione delle foreste europee (Strasburgo, 1990; Helsinki 1993; Lisbona 1998).

Che cosa puoi fare ora?

Invia un’e-mail al Ministero dell’Ambiente chiedendo il rapido avvio di SUMAL 2.0, rinviato 4 volte nell’ultimo anno. Il problema dei tagli illegali sarà risolto in larga misura con la corretta attuazione di SUMAL 2.0 e la mobilitazione della società civile.

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