
La Riserva Naturale Balta Amara si è completamente prosciugata
Tutte le specie protette sono scomparse insieme al lago, che era un liman naturale del fiume Buzău.
Le cause della perdita di questa area protetta sono sia la siccità pluriennale sia la gestione costantemente carente delle autorità dipendenti dal Ministero dell’Ambiente. Anno dopo anno hanno sperato in piogge e nevicate abbondanti e non hanno garantito il mantenimento del collegamento diretto del lago Amara con il fiume Buzău, che ne era la principale fonte di alimentazione idrica.
La riserva era cruciale perché ospitava popolazioni importanti di specie di uccelli protette ed era un luogo di svernamento per gli uccelli migratori. L’antica distesa d’acqua si trovava sull’immenso corridoio principale di migrazione degli uccelli, che parte dalle zone umide dei 1000 laghi dell’Europa settentrionale e raggiunge, dopo circa 5000 km, il cuore dell’Africa, vicino al lago Tanganica.
Il lago Amara è stato dichiarato riserva naturale con la Decisione n. 13/23.06.1995 del Consiglio distrettuale di Buzău, uno status consolidato dalla Legge n. 5/2000 che approva il Piano di assetto del territorio nazionale, sezione III – Aree protette. Prima di scomparire occupava una superficie di 803 ha e aveva un perimetro di circa 11800 ha.
Con l’adesione all’UE nel 2007 sono stati designati anche due siti di importanza europea presso il lago Amara, allo scopo di proteggere e conservare l’habitat delle praterie saline continentali, prioritario nella Direttiva Habitat – 92/43/CEE, e riportare a uno stato di conservazione favorevole gli habitat specifici designati per la protezione delle specie di uccelli migratori selvatici.
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