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Coșava Mică: la protezione decennale annunciata nel dicembre 2015

Coșava Mică: la protezione decennale annunciata nel dicembre 2015

Comunicato d’archivio del 7 dicembre 2015. Il periodo di dieci anni annunciato allora apparteneva al piano di gestione forestale descritto nel comunicato; questo articolo non certifica l’attuale regime di protezione della foresta.

L’annuncio del 7 dicembre 2015

Trenta esperti di 12 paesi chiedono al Ministero dell’Ambiente di proteggere le ultime faggete vergini.

Comunicato stampa di Agent Green — Bucarest, 7 dicembre 2015

Agent Green annunciava che la foresta vergine Coșava Mică, sui monti Semenic, era stata salvata dallo sfruttamento per i dieci anni successivi. Durante questa tregua, l’organizzazione intendeva adoperarsi per includerla nel parco nazionale e ottenere lo status di Patrimonio mondiale naturale UNESCO. L’introduzione del comunicato utilizzava il nome «Parco nazionale Semenic – Izvoarele Nerei»; la richiesta finale precisava «Parco nazionale Semenic – Cheile Carașului».

«Questa foresta appare come l’ha lasciata madre natura dopo l’ultima era glaciale. Finora non aveva assolutamente alcuno status di protezione e correva il massimo pericolo di diventare semplice legna da ardere. La settimana scorsa abbiamo ricevuto l’informazione ufficiale secondo cui il nuovo piano di gestione forestale di Coșava Mică classifica questa foresta nella categoria T.1. Ciò significa che non si può tagliare nemmeno un rametto nei prossimi 10 anni, per la durata di validità del piano.»

— Gabriel Păun, presidente di Agent Green, nel comunicato del 2015

La campagna e la superficie della foresta

La foresta Coșava Mică apparteneva allo Stato ed era gestita dall’Amministrazione nazionale delle foreste – Romsilva, tramite la Direzione forestale di Reșița, distretto forestale di Nera.

La campagna di Agent Green era iniziata nel febbraio 2015, dopo che l’organizzazione aveva saputo che Romsilva aveva rifiutato l’inclusione della foresta nell’elenco delle faggete vergini candidate al Patrimonio mondiale naturale UNESCO. Agent Green aveva presentato al Ministero dell’Ambiente la scheda tecnica della foresta [1] e avviato la petizione per proteggerla [2]. La scheda era stata realizzata con il sostegno del gruppo dell’Istituto nazionale di ricerca e sviluppo in selvicoltura (ex ICAS), che aveva preparato il dossier dei siti proposti nel progetto «Le faggete, patrimonio naturale comune d’Europa».

«All’inizio della campagna Coșava Mică misurava 739 ettari. Nel frattempo sono andati perduti 5,5 ettari perché si è tagliato sul margine settentrionale della foresta e si è ritardata la decisione, ma 733,5 ettari sono ora al sicuro.»

— Gabriel Păun, nello stesso comunicato

La risoluzione di Vilm e le richieste di Agent Green

Dal 15 al 19 novembre 2015, Agent Green aveva partecipato all’incontro del Beech Forest Network of Europe a Vilm, in Germania, insieme a 30 esperti e rappresentanti di 12 paesi. La risoluzione in dieci punti chiedeva, tra l’altro, una moratoria sullo sfruttamento delle antiche faggete europee, soprattutto nelle aree protette e nelle foreste di proprietà statale [3]. Il comunicato attribuiva ad Agent Green l’iniziativa di concordare la risoluzione.

Il comunicato ricordava la mappa delle foreste vergini pubblicata nel 2005 sulla base dello studio Veen Ecology [4]: 218.000 ettari identificati in Romania, di cui circa il 20% considerato ben protetto dalla legge e l’80% in pericolo. Il resoconto riteneva che lo sfruttamento fosse diventato più aggressivo dopo che le imprese di taglio e lavorazione del legno avevano conosciuto la mappa. Questi dati e valutazioni sono quelli citati nel comunicato del 2015.

«Il Ministero dell’Ambiente avrebbe potuto utilizzare lo studio del 2005 per proteggere le foreste vergini. Non lo ha fatto e da allora molte foreste vergini sono andate perdute per sempre. Nessuno sa quante ne restino, ma facciamo pressione sul ministero perché le protegga.»

— Gabriel Păun, nel comunicato del 2015

Agent Green chiedeva al Governo romeno:

  • L’inclusione della foresta Coșava Mică nella zona di protezione integrale del Parco nazionale Semenic – Cheile Carașului.
  • La protezione per legge di tutte le foreste vergini entro la fine del 2016, al più tardi, secondo le disposizioni del nuovo Codice forestale citato allora.
  • L’adozione immediata di una moratoria che vietasse lo sfruttamento delle foreste vergini identificate nello studio Veen Ecology, fino al rispetto delle disposizioni del Codice forestale relative a queste foreste.

Note e fonti storiche

[1] La scheda della foresta Coșava Mică era indicata nel comunicato come disponibile su richiesta; il documento non è allegato a questa pagina.

[2] L’appello di Agent Green per la foresta vergine Coșava Mică, 17 febbraio 2015.

[3] Risoluzione del Beech Forest Network of Europe, Vilm, 19 novembre 2015 — pagina della fonte e PDF in inglese.

[4] Veen, P.; Biriș, I.-A. (a cura di), 2004: «Inventory and strategy for sustainable management and protection of virgin forests in Romania», progetto PINMATRA, cofinanziato dalla Dutch Royal Society for Nature Conservation KNNV. Il riferimento bibliografico nel comunicato è datato 2004, mentre il resoconto menziona la pubblicazione della mappa nel 2005.

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