
I boschi di Iași salvati dai tagli nel processo di Agent Green contro Romsilva e il Ministero dell’Ambiente
I boschi di Iași, salvati dai tagli nel processo di Agent Green contro Romsilva e il Ministero dell’Ambiente
I lavori forestali continuano in violazione della decisione della Corte d’appello di Bucarest
Iași, 14 luglio 2021 – Il 2 luglio 2021 la Corte d’appello di Bucarest ha deciso a favore della ricorrente Agent Green nel processo contro le parti convenute Romsilva, il Ministero dell’Ambiente e l’Agenzia per la protezione dell’ambiente di Iași. La superficie interessata dalla decisione giudiziaria è un record per la Romania: i tagli sono ora vietati su 19.232 ettari amministrati da Romsilva tramite i distretti forestali Dobrovăț e Lunca Cetățuii. Ciononostante, Romsilva ignora la decisione e prosegue i lavori previsti dai piani di assestamento forestale sospesi. I filmati di Agent Green realizzati dal 3 al 13 luglio 2021 nei distretti interessati dimostrano che i lavori continuano, benché la decisione non lasci spazio a interpretazioni. Gli investigatori di Agent Green hanno cercato di parlare sia con i rappresentanti delle imprese di utilizzazione forestale sia con quelli di Romsilva e della Guardia forestale.
VIDEO (Per libera distribuzione, citando la fonte «Agent Green»):
Decisione della Corte d’appello che sospende i piani di assestamento forestale:
http://portal.just.ro/2/SitePages/Dosar.aspx?id_dosar=200000000390819&id_inst=2
In precedenza, il 24 maggio, Agent Green aveva vinto anche il processo sulla sospensione degli atti amministrativi: http://portal.just.ro/2/SitePages/Dosar.aspx?id_dosar=300000000920154&id_inst=2
«Dal momento della decisione del tribunale non è più consentito tagliare, esboscare, allestire o trasportare il legno. Non è consentito neppure segnare nuovi alberi da abbattere. Tutto ciò che è stato tagliato qui era illegale e continua. Spetta ormai al corpo di controllo del primo ministro e alla polizia fermare queste attività illecite», ha dichiarato Cătălina Rădulescu, avvocata di Agent Green.
Solo l’1% della superficie delle aree protette nelle quali il tribunale ha sospeso i tagli era rigorosamente protetto; il restante 99% era stato destinato ai tagli da Romsilva con l’approvazione del Ministero dell’Ambiente. Nell’ultimo periodo sono stati sfruttati persino gli ultimi appezzamenti di foresta secolare, con un’età media di 120-160 anni. Il ministero ha approvato l’estrazione di oltre 750.000 metri cubi di legno per il decennio in corso senza studi di valutazione appropriata e strategica. In assenza di queste valutazioni obbligatorie, il tribunale ha deciso a favore di Agent Green e la Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro la Romania. Le procedure porteranno a sanzioni severe che la Corte di giustizia europea stabilirà nel corso di quest’anno.
«Parliamo di un’area naturale protetta di cui, in realtà, soltanto l’1% è veramente protetto. È una vergogna nazionale. Chiediamo al Ministero dell’Ambiente di aumentare la superficie rigorosamente protetta ad almeno il 50% della superficie delle aree protette e di istituire qui un nuovo parco naturale», ha dichiarato Gabriel Păun, presidente di Agent Green.
La zona è stata dichiarata sito di importanza comunitaria dal decreto del Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo sostenibile n.1964 del 13 dicembre 2007, come parte integrante della rete ecologica europea Natura 2000 in Romania per habitat e uccelli. È un’area naturale (boschi di latifoglie, boschi in transizione, pascoli, prati, terreni coltivabili e torrenti tributari della valle del Bârlad), compresa nella bioregione continentale dell’Altopiano centrale moldavo, che ospita e conserva una gamma diversificata di flora spontanea e fauna selvatica. Dispone di due tipi di habitat naturali (faggete di tipo Asperulo-Fagetum e foreste daciche di querce e carpini), che offrono cibo e condizioni di vita a diverse specie di piccoli mammiferi, uccelli e insetti e proteggono elementi floristici rari. In modo inspiegabile, il ministero ha completamente dimenticato che, per un suo stesso decreto, Bârnova è diventata 13 anni fa una zona di protezione speciale per gli uccelli. Di conseguenza, l’area non ha un piano di gestione e sono stati approvati tagli che priveranno dell’habitat proprio le specie di uccelli per le quali era stata designata.
Agent Green chiede alla Polizia romena e alla Gendarmeria di garantire il rispetto della decisione della Corte d’appello e al corpo di controllo del primo ministro di indagare sul caso di Iași.
L’organizzazione chiede inoltre al Ministero dell’Ambiente:
- Di aumentare la superficie rigorosamente protetta delle aree Natura 2000 Bârnova-Repedea dall’1% ad almeno il 50%, inserendola nella categoria funzionale T I. Il resto delle aree protette deve essere inserito nella categoria funzionale T II.
- Di istituire l’area protetta di interesse nazionale «Parco naturale Bârnova – Repedea», che si sovrapporrà alle aree protette di interesse europeo Bârnova – Repedea. Il Parco naturale corrisponderà alla categoria V IUCN.
- Di rinunciare ai progetti di nuove strade forestali. Le quattro strade in costruzione non hanno né parere ambientale né valutazione ambientale appropriata. Sono previste esclusivamente per lo sfruttamento massiccio della foresta in zone ad alta biodiversità e non hanno ragione d’essere in un sito Natura 2000. La rete attuale è sufficiente per intervenire in caso di calamità naturali o salvare vite umane (turisti).
Contatto per la stampa:
Cătălina Rădulescu, 0745138165, catalina.radulescu@gmail.com
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