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Immagine della lettera aperta per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, con una fotografia di una manifestazione e cartelli
Opinioni e saggi

Organizzazioni della società civile romena e centinaia di cittadini chiedono al Governo di sostenere il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza

Petizioni

Organizzazioni della società civile romena e centinaia di cittadini chiedono al Governo romeno, con una lettera aperta, misure concrete e immediate per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza

Oggi, 29 febbraio 2024, oltre 40 organizzazioni e gruppi nazionali e locali della società civile romena hanno inviato al Governo una lettera aperta esprimendo profonda preoccupazione per la situazione in corso nella Striscia di Gaza e chiedendo al Governo di adottare tutte le misure in suo potere per non partecipare alla commissione di un plausibile crimine di genocidio, nel rispetto della decisione e delle misure imposte dalla Corte internazionale di giustizia.[1] A loro si uniscono oltre 900 cittadini che hanno firmato la petizione online promossa da Solidaritate România-Palestina e Palestine Solidarity Cluj-Napoca, intitolata «Romania, basta complicità nel genocidio a Gaza!» [2]

Nel contesto della crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, che dura da oltre 140 giorni, il numero delle vittime palestinesi ha superato 38.000, tra cui più di 13.000 bambini. Oltre 70.000 persone sono ferite e più di 2.000.000 di palestinesi sono stati sfollati. Inoltre, secondo Euro-Med Monitor, negli ultimi mesi nella Striscia di Gaza sono state distrutte oltre 75.000 case, 223 ospedali e strutture mediche, 328 scuole e 379 luoghi di culto.

Oltre 40 organizzazioni e gruppi attivi in diversi ambiti della società, con una vasta esperienza nei diritti umani, nella tutela ambientale e nel cambiamento climatico, nell’uguaglianza di genere, nell’educazione e nell’istruzione, nei diritti abitativi, nella cultura e nei diritti e nella rappresentanza dei lavoratori, hanno risposto all’appello di Solidaritate România-Palestina e Palestine Solidarity Cluj-Napoca per firmare la lettera aperta indirizzata al primo ministro Marcel Ciolacu e ai ministeri competenti.

I firmatari ricordano all’esecutivo che, in quanto parte contraente della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, la Romania si è assunta l’obbligo di impedire e punire il genocidio, indipendentemente dal fatto che sia commesso da altri Stati, governanti, funzionari o altre persone.

Il 26 gennaio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha deciso, nel procedimento avviato dal Sudafrica contro Israele [3], di aprire un’indagine sulla commissione da parte di Israele del crimine di genocidio contro i palestinesi di Gaza, sulla base di prove evidenti, e ha imposto una serie di misure provvisorie con effetto immediato nei confronti di Israele e per la protezione dei palestinesi di Gaza:

  1. Lo Stato di Israele adotterà tutte le misure per prevenire la commissione di un genocidio a Gaza;
  2. Lo Stato di Israele garantirà che l’esercito non commetta alcun atto di genocidio;
  3. Israele adotterà tutte le misure per punire ogni incitamento pubblico al genocidio;
  4. Israele adotterà misure immediate ed efficaci per affrontare le condizioni di vita sfavorevoli nella Striscia di Gaza;
  5. Israele adotterà misure efficaci per preservare le prove di azioni che incidono sulla Convenzione sul genocidio;
  6. Israele trasmetterà alla Corte un rapporto su tutte le misure adottate per rispettarne gli ordini, entro un mese dall’imposizione delle misure.

Le decisioni della CIG sono definitive, vincolanti e non impugnabili. Tutti gli Stati, Romania compresa, devono rispettare i propri obblighi giuridici e adottare tutte le misure disponibili, unilateralmente o collettivamente, per garantire immediatamente e definitivamente che Israele rispetti la decisione della Corte e applichi pienamente e senza ritardi le misure provvisorie imposte.

In questo senso, le organizzazioni firmatarie della lettera aperta affermano che, prendendo atto e comprendendo la decisione della Corte internazionale di giustizia di avviare un’indagine sulla commissione da parte di Israele del crimine di genocidio contro la popolazione della Striscia di Gaza, la Romania si impegna così a non prendere parte alle azioni condotte da Israele e chiedono le seguenti misure:

  1. Ritirare il sostegno incondizionato allo Stato israeliano e adottare una mozione a favore della cessazione dell’attacco alla Striscia di Gaza.
  2. Sostenere il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza nella plenaria dell’ONU e il procedimento avviato dal Sudafrica contro Israele presso la CIG.
  3. Sospendere la cooperazione militare con lo Stato israeliano finché la CIG non emetta una sentenza definitiva nell’indagine in cui Israele è accusato di genocidio.
  4. Utilizzare le relazioni diplomatiche con lo Stato israeliano per facilitare l’accesso degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza.
  5. Sostenere le missioni internazionali d’indagine nella Striscia di Gaza per investigare sulle accuse di genocidio contro Israele.

L’appello delle organizzazioni è rafforzato dalle firme di oltre 900 cittadini alla petizione online «Roimânia, basta complicità nel genocidio a Gaza», che si è svolta dal 26 gennaio al 29 febbraio sulla piattaforma europea OpenPetition.eu.

Come organizzazioni della società civile, personalità pubbliche e cittadini romeni e non solo, vogliamo che la Romania assuma un ruolo che promuova la pace e il dialogo nella regione!

Il testo integrale della lettera e i nomi dei firmatari sono disponibili qui: http://tinyurl.com/mryjmz2x

Per maggiori informazioni, contatti:

[1] Sintesi della decisione della Corte internazionale di giustizia, 26 gennaio 2024: https://www.icj-cij.org/sites/default/files/case-related/192/192-20240126-sum-01-00-en.pdf

[2] https://www.openpetition.eu/ro/petition/online/romania-stop-complicitatii-in-genocidul-din-gaza

[3] Il 29 dicembre 2023 il Sudafrica ha avviato presso la Corte internazionale di giustizia (CIG) un procedimento per il crimine di genocidio contro Israele. Il Sudafrica accusa Israele di violare la Convenzione delle Nazioni Unite (ONU) per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio attraverso gli attacchi commessi, tollerati e incoraggiati contro la popolazione civile della Striscia di Gaza, nonché per la mancata prevenzione del genocidio in corso: https://www.icj-cij.org/sites/default/files/case-related/192/192-20231228-app-01-00-en.pdf

Firmatari della lettera aperta:
1. Solidaritate România-Palestina
2. Palestine Solidarity Cluj-Napoca
3. Queer Sisterhood Cluj Hilltop ORG
4. Colectiva frACTalia
5. Căși Sociale ACUM!
6. grupul h.arta
7. Centrul Social Iedera
8. Asociația CARE
9. Grupul de inițiativă civică Absorbante pentru toate
10. Fridays For Future Romania
11. Colectiva CUTRA
12. Colectiva Urzica
13. Compania de teatru Giuvlipen
14. Asociația TransCore
15. Colectivul ARARA
16. Asociația Untold Stories
17. Asociația eQuiVox
18. Colectivul Gastivists Romania
19. Asociația Politeia
20. Intuition Production
21. Connection Production
22. Comunitatea Vegană Queer
23. Asociația Producție în Artă
24. Asociația Sociolink
25. Asociația Her Time Ro
26. F-SIDES Cineclub
27. Asociația Centrul de Acțiune pentru Egalitate și Drepturile Omului (ACTEDO)
28. Asociația AGENT GREEN
29. Asociația Front
30. Girl Up România
31. Asociaţia Culturală Româno-Arabă Ierusalim
32. Asociația Mai Bine
33. Asociația Iele-Sânziene
34. Centrul FILIA
35. JUNK BUSTERS
36. Ecologic Design & Gardening
37. Asociația ADO
38. Cenaclul X
39. Frontul Comun pentru Dreptul la Locuire
40. Clujul Sustenabil
41. GAS – Grupul de Acțiune Socialistă
42. Federația Sindicală Hermes
43. Platforma civică politică L.E.F.T. – Libertate Egalitate Fraternitate Toleranță

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