
Il 90% dei romeni vuole vietare i tagli nei parchi nazionali; Romsilva è insufficiente con 3,80 nella gestione forestale
Risultati del sondaggio nazionale d’opinione, confronto tra 2015 e 2021:
Il 90% dei romeni vuole vietare i tagli nei parchi nazionali Romsilva ha ricevuto 3,80 nella gestione forestale ed è insufficiente
Bucarest, 25 maggio 2021 – Agent Green pubblica oggi i risultati del nuovo sondaggio nazionale realizzato da Mercury Research sulle preoccupazioni ambientali dei romeni, in particolare sui parchi nazionali e su chi dovrebbe prendersene cura.
Lo studio confronta i risultati con il 2015, quando lo stesso fornitore di studi ufficiali ne aveva realizzato un altro con una metodologia identica. Tra i principali risultati:
- L’opinione sul maggiore problema ambientale è rimasta pressoché invariata dal 2015, tranne che per la quantità eccessiva di rifiuti, considerata il problema principale dal 18% della popolazione nel 2021 rispetto al 7% nel 2015
- I tagli eccessivi di foreste continuano a essere percepiti come il problema ambientale più importante da circa il 42% dei romeni
- La qualità della gestione forestale di Romsilva è ancora considerata scarsa, sebbene il voto medio sia salito a 3,80 su 10, rispetto al 2015, quando registrava 3,42
- Se nel 2015 la popolazione preferiva affidare la gestione dei parchi nazionali a ecologi e professionisti forestali, nel 2021 tale preferenza si è estesa anche a biologi e geologi, con gli specialisti in ecologia al primo posto (93%)
- Come nel 2015, il 90% della popolazione ritiene che i tagli nei parchi nazionali debbano piuttosto essere completamente vietati
- Le istituzioni per la protezione e conservazione della natura, le ONG e le autorità locali sono le opzioni preferite per la gestione dei parchi naturali e nazionali
STUDIO INTEGRALE
Rapporto dello studio forestale Mercury RO 2021 (PDF in romeno)
«L’essenza del desiderio dei romeni è che i tagli nei parchi nazionali siano completamente vietati e che questi siano gestiti da specialisti in scienze naturali. Il pubblico ha giudicato severamente l’operato di Romsilva nei parchi nazionali e ne raccomanda implicitamente l’espulsione. Il ministro dell’Ambiente non può più difenderla e deve agire ora di conseguenza. In tutto il mondo i parchi nazionali sono rigorosamente protetti. In Romania, le loro foreste coprono soltanto l’1% del territorio nazionale, ma più della metà di questa piccola superficie è aperta ai tagli», ha dichiarato Gabriel Păun, presidente di Agent Green.
Agent Green ha realizzato un quadro della situazione dei parchi nazionali, disponibile qui: parchi nazionali
Sebbene l’opinione dei romeni sia chiarissima, Romsilva ha deciso recentemente di spendere denaro pubblico per citare in giudizio Agent Green per azioni diffamatorie che si sarebbero svolte nel periodo 2015-2021. Una di queste azioni, nelle foreste vergini devastate dei monti Ciucaș, apparteneva a Greenpeace e non ad Agent Green, come sostiene Romsilva.
«È chiaro che la cattiva reputazione di Romsilva non ha alcun legame con le attività di Agent Green. Ma è scandaloso che usi denaro pubblico per trascinarci nei tribunali. Useremo questo studio in giudizio e chiederemo a Romsilva i costi della sua realizzazione», ha aggiunto Păun.
Con la serie «Un Masacru Național», l’organizzazione ha anche portato alla luce lo stato deplorevole di 5 parchi nazionali amministrati da Romsilva: Semenic, Domogled, Cheile Nerei, Călimani e Rodna. La serie è disponibile qui per la libera distribuzione:
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