
Domogled: Agent Green si rivolge alla Procura generale dopo 54 giorni di crisi e chiede una protezione reale del parco
Gli incendi sono la minaccia più recente per un parco che Agent Green difende dal 2009 contro la DN66A, i tagli e una gestione contraria al suo status di parco nazionale e sito UNESCO.
Bucarest, 2 ottobre 2026 – Agent Green ha presentato ieri alla Procura presso l’Alta Corte di cassazione e giustizia una denuncia penale in rem e una richiesta urgente di conservazione delle prove sulla prevenzione, il monitoraggio e la gestione degli incendi nel Parco nazionale Domogled–Valea Cernei.
Sono trascorsi 54 giorni dall’inizio del primo dei due incendi riconosciuti ufficialmente. Il primo si è sviluppato tra il 9 e il 25 agosto e ha interessato circa 37 ettari. Il secondo, segnalato il 2 settembre, ha interessato circa 400 ettari e conserva focolai attivi.[1] Il 1 ottobre, tre elicotteri Black Hawk hanno effettuato 107 lanci d’acqua; per il 2 ottobre sono stati mobilitati oltre 120 vigili del fuoco, forestali, ranger, soccorritori alpini e volontari.[2] Le previsioni restano sfavorevoli e l’indice di pericolo d’incendio potrebbe raggiungere la soglia estrema il 5 ottobre.[3]
La denuncia non stabilisce colpe. Agent Green chiede ai procuratori di verificare l’intera catena decisionale: DSU, IGSU, Ispettorato generale dell’aviazione, ISU «Semenic», comando dell’intervento, prefetto e comitati per le emergenze, comune di Băile Herculane, Romsilva, distretto forestale Băile Herculane, amministrazione del parco e autorità centrali competenti per ambiente, foreste e aree protette. L’organizzazione chiede anche di verificare le decisioni sul monitoraggio tra i due incendi, sul dimensionamento delle risorse e sulla mancata richiesta di ulteriori capacità internazionali attraverso il Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea.[4]
«Rispettiamo e ammiriamo i vigili del fuoco, i piloti, i ranger, i soccorritori alpini e i forestali in prima linea. La denuncia non riguarda le persone mandate a combattere, ma le decisioni di chi aveva l’obbligo di prevenire, coordinare e mettere a loro disposizione tutte le risorse necessarie. Dopo 54 giorni e oltre 400 ettari interessati, chiedere un’indagine non è eccessivo. È il minimo della responsabilità pubblica», dichiara Gabriel Păun, presidente di Agent Green.
Il Domogled non significa soltanto proteggere gli abitanti e le infrastrutture di Băile Herculane. Significa proteggere anche gli «abitanti di sopra»: foreste secolari, pino nero del Banato, faggete, uccelli, mammiferi e migliaia di organismi che formano uno dei più importanti complessi naturali d’Europa.
Una lotta iniziata nel 2009
Il primo grande confronto di Agent Green per il Domogled riguardava la DN66A. Nel dicembre 2009, l’organizzazione ha citato in giudizio l’amministrazione del parco per l’assenso al tratto 3, sebbene il tracciato previsto attraversasse zone di protezione integrale per 5,5 chilometri, inclusa Stânca Roșie. L’assenso del parco era una condizione essenziale per proseguire la catena delle autorizzazioni.[5]
Nel 2010, venti attivisti hanno bloccato i lavori a Câmpușel. Agent Green e le organizzazioni partner hanno realizzato il primo controstudio indipendente di biodiversità per un progetto stradale in Romania. In 38 giorni sul campo sono stati identificati 213 punti di passaggio dei mammiferi, 25 specie di pipistrelli, habitat prioritari e un nido di aquila reale a circa 500 metri dal tracciato. Lo studio mostrava che sarebbero stati compromessi 2.552 ettari dell’ultimo Paesaggio Forestale Intatto dell’Europa temperata.[6] Il progetto è stato bloccato, ma la minaccia non è scomparsa.
Nel 2017, Agent Green ed EuroNatur hanno avviato la serie di inchieste «Un masacru național / Out of Control». Il primo episodio documentava i tagli nel Domogled, compresa Cernișoara, l’ultima valle allora quasi intatta. L’inchiesta ha esposto il conflitto strutturale per cui Romsilva gestiva contemporaneamente la conservazione del parco e lo sfruttamento commerciale della foresta.[7]
Nel maggio 2018, Agent Green ed EuroNatur hanno organizzato nel Domogled una protesta e una missione di documentazione con Thomas Waitz e il senatore Mihai Goțiu. La delegazione si è confrontata sul campo con i rappresentanti di Romsilva e dell’amministrazione del parco, compreso il direttore Ioan Gașpar, in un episodio descritto dagli attivisti come «l’imboscata Romsilva–Gașpar». Sono stati dispiegati due striscioni di circa 100 m² per fermare i tagli nei parchi nazionali.[8]
Nel luglio 2019, insieme a ROBIN WOOD ed EuroNatur, Agent Green ha installato a Stânca Roșie uno striscione di 50 metri, sospeso sopra una valle di circa 200 metri. La protesta avvertiva che un chilometro della DN66A avrebbe attraversato la zona centrale della componente UNESCO Ciucevele Cernei, mettendo potenzialmente a rischio l’intero sito transnazionale delle faggete primarie e antiche.[9]
Agent Green ha portato la difesa del Domogled anche in tribunale. Le azioni sui piani forestali di Băile Herculane, Baia de Aramă e Padeș hanno prodotto sospensioni, annullamenti e importanti vittorie: quasi 20.000 ettari protetti dalla sentenza definitiva di Baia de Aramă, 14.612 ettari a Padeș e l’annullamento nel merito, nel 2023, del piano per 29.058 ettari a Băile Herculane. Nel 2026, l’Alta Corte ha disposto un nuovo giudizio nel procedimento di annullamento di Baia de Aramă.[10] Anche il piano del distretto forestale Tismana è stato oggetto di un’azione giudiziaria di Agent Green.[11] Tutte le iniziative legali sostengono la procedura d’infrazione della Commissione europea contro la Romania per il degrado deliberato delle aree protette.
Agent Green e i partner hanno sostenuto costantemente la campagna per un minimo del 75% di superficie senza interventi nei parchi nazionali. Nel 2022, il Ministero dell’Ambiente ha adottato ufficialmente questo obiettivo e designato il Domogled come progetto pilota, partendo da appena il 48% di protezione rigorosa.[12]
Oggi, proprio questo risultato rischia di essere compromesso. La versione di agosto 2024 del nuovo piano di gestione, pubblicata dall’amministrazione del parco,[13] mantiene la possibilità di costruire la DN66A nella valle della Cerna. Secondo Agent Green, il tracciato richiederebbe interventi irreversibili su Stânca Roșie, compresi esplosivi e una strada a sbalzo, con impatto su faggete, habitat rocciosi, rondini montane e due nidi di aquila reale documentati nelle vicinanze. La sovrapposizione con i nuclei forestali UNESCO potrebbe modificare i confini o comprometterne lo status.[14]
Agent Green chiede l’estinzione completa dell’incendio con tutte le risorse necessarie, la pubblicazione della cronologia delle decisioni operative, l’attivazione della cartografia Copernicus, la valutazione indipendente dei danni ecologici, la protezione della rigenerazione naturale, il raggiungimento effettivo del 75% di non intervento e l’eliminazione dal piano di ogni disposizione che possa riaprire la strada alla costruzione della DN66A.
Contatto stampa: Gabriel Păun — presidente di Agent Green, office@agentgreen.org
Riferimenti
[1] IGSU, «Interventi sostenuti per spegnere gli incendi nel Parco nazionale Domogled», 28.09.2026
[2] IGSU, situazione dell’intervento del 2.10.2026
[3] Previsione del rischio e ultimatum di Agent Green
[4] Denuncia penale presentata da Agent Green, 1.10.2026
[5] Azione contro l’assenso dell’amministrazione del parco alla DN66A, 2009
[6] Controstudio sulla biodiversità per la DN66A
[7] EuroNatur e Agent Green, «Out of Control», 2017
[8] Protesta nel Domogled e missione Thomas Waitz, 2018
[9] Azione Agent Green–ROBIN WOOD–EuroNatur contro la DN66A, 2019
[10] Contenziosi Domogled: sentenza definitiva e Padeș; Băile Herculane; Baia de Aramă, Alta Corte 2026
[11] Elenco delle azioni giudiziarie «Avvocato della Foresta» — distretto forestale Tismana
[12] Ministero dell’Ambiente, progetto pilota per almeno il 75% di non intervento
[13] Amministrazione PNDVC, piano di gestione e versione di agosto 2024
[14] Agent Green, analisi cartografica del tracciato DN66A, osservazioni sul campo su Stânca Roșie e corrispondenza inviata all’UNESCO — documenti disponibili per la stampa su richiesta.
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