
Nuovo rapporto — I tagli illegali nelle aree protette Natura 2000 della Romania sono aumentati nonostante il rischio imminente di deferimento alla Corte di giustizia europea
Le informazioni più recenti mostrano che la distruzione delle ultime grandi foreste primarie e vetuste d’Europa situate in Romania continua indisturbata.
I dati presentati mostrano che in realtà i tagli illegali si sono intensificati negli ultimi due anni in alcune delle foreste più antiche e preziose d’Europa in Romania, nonostante le azioni legali intraprese dalla Commissione europea contro lo Stato romeno per contrastarli.
Il rapporto pubblicato dalle ONG Agent Green, ClientEarth ed EuroNatur (PDF in inglese) evidenzia che le zone più colpite da queste attività illegali sono le foreste più preziose dei monti Făgăraș. Il numero di autorizzazioni al taglio in queste zone è aumentato drasticamente nel 2020-2021, provocando un deterioramento significativo degli ecosistemi forestali ad alto valore di conservazione.
A seguito di una serie di denunce presentate dalle organizzazioni ambientaliste, la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione contro lo Stato romeno nel febbraio 2020.
Poiché lo Stato romeno non ha adottato le misure necessarie, la Commissione europea ha emesso un parere motivato nel luglio 2020 — un ultimatum affinché la Romania affrontasse il problema. Questo era accompagnato dall’avvertimento di deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) se la Romania non avesse adottato misure serie e immediate. Eppure, come mostra il nuovo rapporto, sono trascorsi quasi due anni e la Romania non ha ancora soddisfatto la richiesta della Commissione.
Le organizzazioni ambientaliste chiedono alla Commissione europea di agire immediatamente e deferire il caso alla CGUE, come avvenuto con la decisione del 2018 della massima corte dell’UE contro i tagli massicci nel Parco nazionale di Bialowieza, in Polonia, protetto dalle direttive europee.




Fotografie scattate nei siti Natura 2000 Făgăraș, Maramureș e Frumoasa tra agosto e ottobre 2021.
«Purtroppo non è accaduto nulla di buono per le foreste dall’azione legale avviata dalla Commissione», ha detto Gabriel Păun, presidente di Agent Green. «Al contrario, le nostre indagini sul campo, sostenute dall’analisi dei dati, mostrano che in molte foreste native i tagli sono aumentati enormemente rispetto al periodo precedente alle azioni dell’UE. Abbiamo presentato le prove alla Commissione europea e ci aspettiamo progressi più seri in questa procedura d’infrazione, sanzionando l’inazione dello Stato romeno», ha aggiunto Păun.
Nonostante i colloqui tra Romania e Commissione, lo Stato membro non ha finora adottato alcuna misura efficace per fermare la distruzione delle foreste naturali protette nei siti Natura 2000.
«Sembra che le autorità romene abbiano cercato di ingannare la Commissione europea. Le chiediamo di adottare misure urgenti per far applicare la legislazione europea vigente in Romania. Qualsiasi altra cosa sarebbe un segnale fatale di debolezza, non solo verso la Romania ma anche verso altri Stati dell’UE. In definitiva, l’inazione di Bruxelles di fronte alla continua distruzione delle foreste romene mette a rischio l’intera Strategia dell’UE sulla biodiversità e il Trattato Verde», ha dichiarato Annette Spangenberg, direttrice della Conservazione della natura presso EuroNatur.
Agata Szafraniuk, avvocata di ClientEarth specializzata in fauna selvatica e habitat, ha dichiarato: «La persistente incapacità della Romania di agire indica che la situazione delle foreste romene è ulteriormente peggiorata. Nonostante gli avvertimenti della Commissione, la Romania continua a violare la legislazione europea sulla natura, autorizzando tagli nelle aree protette delle proprie foreste senza valutarne l’impatto sulla natura e sulla fauna selvatica. Se la Commissione europea non agirà davanti alla massima corte dell’UE per la chiara violazione da parte della Romania della legislazione europea sulla natura, il futuro di queste foreste si annuncia disastroso.»
Informazioni generali
- In Romania ci sono oltre 500.000 ettari di foreste potenzialmente primarie e vetuste, più che in qualsiasi altro Stato membro dell’UE, eccetto la Scandinavia. Circa 300.000 ettari delle foreste romene sono protetti dalle leggi europee come siti Natura 2000. Diverse specie protette, tra cui orsi, lupi, cicogne nere, gufi, picchi, pipistrelli e insetti, dipendono da queste foreste.
- La campagna SaveParadiseForests si batte per la protezione delle foreste primarie e vetuste dei Carpazi, in particolare in Romania. È coordinata e condotta congiuntamente dalle ONG EuroNatur (Germania) e Agent Green (Romania).
- Link al rapporto (PDF in inglese).
Contatto:
EuroNatur, Anja Arning, anja.arning@euronatur.org, Tel.: +49 (0)7732 – 92 72 13
Agent Green, Catalina Radulescu, office@agentgreen.org, +40745138165
ClientEarth, Bianca Vergnaud, bvergnaud@clientearth.org, +32 471 88 70 95
Articoli correlati

Un nuovo rapporto rivela la distruzione massiccia delle foreste romene; l’UE fissa un ultimatum

Rapporto EuroNatur e Agent Green: massicci tagli dettati dal panico nelle aree protette Natura 2000

