
Memorandum ufficiale al presidente Nicușor Dan: Romania — rischio sistemico imminente e decisioni strategiche inevitabili
Bucarest, 24 marzo 2026 — Agent Green ha inviato al presidente della Romania, Nicușor Dan, un memorandum ufficiale che sostiene che la Romania si trovi ad affrontare una convergenza di rischi sistemici — l’accelerazione dei cambiamenti climatici insieme all’instabilità geopolitica globale — e che trattare i cambiamenti climatici come un rischio per la sicurezza nazionale sia diventato una necessità strategica, non un’opzione.
La Romania si è già riscaldata di +2,71 °C rispetto al periodo preindustriale (oltre le medie europea e globale), mentre sono stati superati 7 dei 9 limiti planetari. In assenza di misure immediate, gli scenari per il 2050 indicano perdite agricole del 30–50%, gravi carenze di acqua potabile, ondate di calore che potrebbero provocare 1.000–2.000 decessi all’anno e perdite cumulative di 3–4 miliardi di euro/anno nell’energia e nell’agricoltura. Vaste aree del sud del Paese rischiano di diventare parzialmente o permanentemente inabitabili.
Il memorandum, firmato da Gabriel Păun — presidente di Agent Green e United Nations Champion of the Earth — propone tre direttrici strategiche prioritarie:
- Accelerare l’indipendenza energetica — sviluppare rapidamente le capacità rinnovabili (solare, eolico), investire in via prioritaria nello stoccaggio energetico e nella modernizzazione delle reti, ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili.
- Trattare i cambiamenti climatici come un rischio per la sicurezza nazionale — integrare i rischi climatici nella strategia di sicurezza nazionale (anche nel Consiglio Supremo di Difesa Nazionale), coordinare le istituzioni per l’adattamento e proteggere le infrastrutture critiche e le risorse idriche.
- Orientare gli investimenti verso la resilienza economica — dare priorità all’agricoltura sostenibile e alla gestione dell’acqua, ampliare le superfici boscate e sviluppare l’economia circolare.
Il documento integrale (63 pagine) comprende analisi dettagliate degli scenari climatici 2035–2050, piani settoriali per energia, agricoltura, foreste e urbanistica, e raccomandazioni concrete sulla governance e sulla finanza sostenibile.
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