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Valle montana boscosa coperta di nuvole, con il logo di Agent Green.
Comunicati stampa

Una cascata di vittorie per la foresta ottenute da Agent Green nelle più alte corti

Una cascata di vittorie per la foresta ottenute da Agent Green nelle più alte corti

Le decisioni definitive della giustizia vengono ripetutamente violate dalle autorità stesse

Bucarest, 18 novembre 2020 — Quest’autunno Agent Green ha ottenuto presso la Corte d’appello di Bucarest e l’Alta Corte di cassazione e giustizia almeno 3 decisioni definitive senza precedenti per proteggere le foreste della Romania. A seguito di queste decisioni sono stati sospesi e, in alcuni casi, definitivamente annullati i tagli previsti su oltre 34.000 ettari di foreste in aree naturali protette. Inoltre, le autorità non possono più tenere segreti i piani di assestamento forestale.

«Le vittorie ci rallegrano e rappresentano senz’altro un passo avanti. Che i convenuti soccombenti siano proprio il Ministero dell’Ambiente e Romsilva ci rattrista e ci conferma in questo momento che lo Stato romeno è un capo della Mafia delle Foreste», ha detto Gabriel Păun, presidente di Agent Green.

Nella causa di Agent Green contro il Ministero dell’Ambiente presso la Corte d’appello di Bucarest per rendere pubblici i piani di assestamento forestale, l’organizzazione ecologista ha creato un precedente nazionale. Le informazioni su tutte le foreste della Romania, tenute segrete dal Governo e da Romsilva negli ultimi 30 anni, devono ora essere pubblicate. La Corte ha respinto il ricorso del ministero in quanto infondato e obbliga l’istituzione a pubblicare i piani di assestamento forestale. Questi documenti contengono informazioni su ogni porzione di foresta della Romania e sui progetti di sfruttamento dello Stato o dei proprietari privati. Per esempio: il volume di legname presente in foresta, le specie arboree, l’età media dei popolamenti, i tipi di taglio previsti o il volume autorizzato al taglio nei prossimi 10 anni. «Da oggi chiunque può chiedere al ministero o al distretto forestale della zona d’interesse il piano di assestamento per conoscere i dati sulla foresta. Una volta ottenuti, questi documenti possono essere usati per osservare se la foresta viene curata correttamente o in modo abusivo e per intervenire quando il legno tagliato e considerato legale è in realtà un taglio distruttivo da fermare prima che il danno sia fatto. I piani sono approvati con decreto ministeriale e il ministro sorpreso ad approvare un piano distruttivo può e deve essere chiamato a risponderne», ha aggiunto Cătălina Rădulescu, avvocata di Agent Green.

Decisione della Corte d’appello di Bucarest:
https://portal.just.ro/2/SitePages/dosar.aspx?id_inst=2&id_dosar=300000000825133

Nella spettacolare causa di Agent Green contro il Ministero dell’Ambiente e Romsilva, Distretto forestale di Baia de Aramă, l’organizzazione ha sospeso i tagli su quasi 20.000 ettari che si sovrappongono al Parco nazionale Domogled – Valea Cernei e al sito Natura 2000 Nordul Gorjului de Vest. I convenuti hanno presentato un ricorso che hanno perso e successivamente hanno esperito un mezzo straordinario di impugnazione, perdendo anche quello con decisione definitiva dell’ICCJ. La decisione può essere consultata qui:

https://www.scj.ro/1094/Detalii-dosar?customQuery%5B0%5D.Key=id&customQuery%5B0%5D.Value=100000000326950

Nel frattempo Romsilva ha continuato a estrarre alberi secolari da queste zone finché Agent Green ha intimato ripetutamente alla Guardia forestale di intervenire.

Poco dopo sono stati sospesi anche i tagli a Padeș, il distretto forestale statale confinante, su una superficie di 14.612,36 ettari. La decisione della Corte d’appello di Bucarest nella causa di Agent Green contro Romsilva e il Ministero dell’Ambiente può essere consultata qui:
https://portal.just.ro/2/SitePages/Dosar.aspx?id_dosar=200000000369592&id_inst=2&fbclid

Nonostante ciò, Romsilva ha messo illegalmente all’asta diverse foreste vetuste di questo distretto, con un’età media di 170 anni. Si prevede di ricavare 9792 metri cubi di legname dagli alberi monumentali del distretto, che si sovrappone al Parco nazionale Domogled – Valea Cernei e all’area protetta Natura 2000 Nordul Gorjului de Vest. L’asta organizzata da Romsilva, prevista per il 26 novembre, può essere consultata qui:
https://licitatii.rosilva.ro/picior2017/licitatiedetalii/35253a50-1363-11eb-b978-000c29d8c26b.htm

«Ci è sempre più chiaro che Romsilva è in preda a una vera frenesia nelle ultime foreste vecchie della Romania. Da un lato, ha ben poco da tagliare, perché la maggior parte delle foreste romene è troppo giovane; dall’altro, teme che proprio queste foreste vecchie e preziose per la biodiversità e il clima possano diventare rigorosamente protette. Così prosegue con i tagli senza curarsi neppure della corte suprema», accusa Păun.

Infine, nella causa vinta venerdì scorso presso la Corte d’appello di Bucarest, Agent Green ha ottenuto non soltanto la sospensione ma anche l’annullamento degli atti che prevedevano il taglio di 20 particelle di foresta vergine nelle zone più selvagge del Parco nazionale Domogled – Valea Cernei e del Geoparco Platoul Mehedinți, foreste che secondo i documenti hanno un’età media tra 100 e 180 anni e fanno parte della zona cuscinetto UNESCO.

Sebbene facciano parte degli 8747 ettari identificati dall’organizzazione come foreste potenzialmente vergini da includere nel Catalogo nazionale delle foreste vergini, le autorità hanno messo le particelle all’asta e hanno presentato ricorso dopo la sospensione avvenuta nello stesso periodo dell’anno scorso.

Gabriel Păun, presidente di Agent Green, afferma: «Lo sforzo delle autorità per distruggere queste foreste vergini è vergognoso. Parliamo di zone estremamente preziose per la biodiversità, con alberi monumentali anche di oltre 300 anni che fanno parte della zona cuscinetto UNESCO.»

L’organizzazione ambientalista ha identificato 708 particelle che totalizzano 8747 ettari di foresta per il passaggio a un regime di protezione rigorosa, procedura a seguito della quale le autorità devono interrompere le utilizzazioni e le aste fino alla decisione successiva alle verifiche sul campo e dei documenti. Ai sensi del decreto ministeriale 2525/2016, la Guardia forestale deve verificare nei documenti e sul campo tutte le superfici segnalate da chiunque, per poi pubblicarle sul proprio sito in vista di studi per l’inclusione nel Catalogo nazionale delle foreste vergini.

Mappa delle zone UNESCO e delle particelle proposte per lo sfruttamento nel Parco nazionale Domogled – Valea Cernei.
Legenda: giallo — le 20 particelle; verde intenso — foreste UNESCO; verde chiaro — foreste ad alto grado di naturalità, identificate dallo studio PRIMOFARO, da proteggere urgentemente per sostenere l’integrità ecologica e la connettività del sito UNESCO

Cătălina Rădulescu, avvocata di Agent Green*: «L’insistenza con cui le autorità hanno cercato di assicurarsi di frammentare habitat chiave per specie emblematiche della Romania, scomparse dalla maggior parte degli Stati europei, ci ha sorpreso questa volta. Senza verificare le particelle sul campo, nonostante esistessero segnalazioni che indicavano foreste vergini, hanno messo la foresta all’asta illegalmente. Neppure la decisione iniziale del tribunale le ha convinte a lasciarle in piedi: hanno scelto di investire tempo e risorse nell’ultima speranza di sfruttare le zone più selvagge di questa parte del paese».*

Queste foreste sono identiche e adiacenti a quelle iscritte nel patrimonio mondiale UNESCO, ma sono state completamente ignorate nella designazione dei siti protetti. Nel Parco nazionale Domogled-Valea Cernei le autorità hanno scelto di includere nella zona di protezione rigorosa i pascoli del piano alpino dei monti Cernei e Godeanu, e non le faggete vergini sottostanti.

Il sito protetto UNESCO «Foreste primarie e vetuste di faggio dei Carpazi e di altre regioni d’Europa» protegge le faggete europee più preziose, includendo tre complessi forestali nel Parco nazionale Domogled-Valea Cernei, le componenti Ciucevele Cernei, Iauna-Craiova e Coronini-Bedina*. Mantenere l’integrità ecologica e la connettività dell’area protetta è fondamentale per la biodiversità.*

Tronco caduto coperto di muschio in una foresta.
Agent Green ritiene che il Ministero dell’Ambiente debba modificare il decreto ministeriale 3397/2012 sui criteri e gli indicatori per le foreste vergini includendo integralmente la Guida alle buone pratiche per identificare le foreste vergini e quasi vergini, che al momento non ha uno status giuridico. La procedura per identificare le foreste deve essere chiara, completa, a vantaggio della natura, prevedere verifiche obbligatorie sul campo e non lasciare spazio a interpretazioni che possano compromettere la validazione delle ultime foreste vergini d’Europa. Inspiegabilmente, pur essendo emanate dalla stessa istituzione, le due procedure non coincidono e sono persino contraddittorie per certi aspetti.

L’organizzazione ritiene inoltre che il Ministero dell’Ambiente debba verificare l’adempimento dei doveri di servizio presso la Guardia forestale di Vâlcea, responsabile delle zone interessate dalle cause vinte da Agent Green, per l’interpretazione abusiva dei criteri delle foreste vergini e per aver screditato l’istituzione in cui opera attraverso la presentazione di un ricorso infondato.

Finora nessuna delle 708 particelle seguite da Agent Green è stata validata per la realizzazione di studi specialistici e per l’inserimento nel Catalogo nazionale delle foreste vergini. Gli attivisti ambientali esprimono preoccupazione, dato che l’80% delle foreste vergini per le quali esistono effettivamente studi elaborati non è stato incluso nel Catalogo nazionale*.*

Contatto:

Catalina Rădulescu, avvocata di Agent Green, info@agentgreen.org, telefono 0740 161 116
Gabriel Păun, presidente di Agent Green, office@agentgreen.org

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