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Mappa dell’indice di sfruttamento dell’acqua nell’Unione europea, con la Romania nella categoria di grave scarsità idrica
Comunicati stampa

Agent Green propone un «Codice della siccità»

Quattro livelli di allerta perché la Romania non arrivi più al rubinetto asciutto

Bucarest, 13 agosto 2026 - Agent Green chiede al governo e al Parlamento rumeni di avviare urgentemente, prima della prossima estate siccitosa, un «Codice della siccità» applicabile uniformemente in tutto il paese, ispirato al modello francese e articolato in quattro livelli chiari – Attenzione, Allerta, Allerta grave e Crisi –, affinché i consumi idrici non essenziali siano ridotti progressivamente prima che la carenza d’acqua raggiunga la popolazione, gli ospedali, i servizi d’emergenza e le infrastrutture critiche.

I quattro livelli proposti sono semplici e devono essere comprensibili a chiunque:

  1. Livello 1 - Attenzione
  2. Livello 2 - Allerta
  3. Livello 3 - Allerta grave
  4. Livello 4 - Crisi

Al primo livello preveniamo. Nei due successivi eliminiamo progressivamente gli sprechi e i consumi rinviabili. Nell’ultimo proteggiamo quasi esclusivamente l’acqua necessaria alla vita, alla salute, all’igiene, alla sicurezza e al funzionamento dei servizi essenziali.

«Non proponiamo che la Romania impari a vivere senza acqua, ma che impari a non rimanerne senza», ha dichiarato Gabriel Păun, ecologo e presidente di Agent Green.

La Romania si trova già in una situazione che non permette più di gestire la siccità soltanto con ordinanze emesse quando la crisi è cominciata. I dati europei ufficiali sull’indice di sfruttamento dell’acqua collocano il paese fra quelli con lo stress idrico più grave, mentre le analisi internazionali mostrano contemporaneamente perdite molto elevate nelle reti, investimenti insufficienti e un riutilizzo quasi inesistente delle acque reflue trattate.

In altre parole, il problema della Romania non è soltanto avere periodi con meno acqua. È che perdiamo, usiamo male e gestiamo tardi l’acqua disponibile.

La Romania ha già alcune regole, ma manca il meccanismo di applicazione

La Romania non parte da zero. La legislazione idrica prevede già piani di restrizione nei periodi di deficit e stabilisce priorità per l’approvvigionamento della popolazione. Esistono fasi di attenzione e restrizione, ordinanze di riduzione degli usi e istituzioni responsabili.

Manca un sistema nazionale semplice, trasparente, anticipatorio e comprensibile, in cui ogni cittadino, agricoltore, sindaco o azienda possa conoscere in pochi secondi la situazione della propria località e le regole successive se la risorsa continua a diminuire. Oggi sentiamo parlare troppo spesso di siccità quando i pozzi sono asciutti, i comuni iniziano a trasportare acqua con autobotti o arrivano restrizioni al rubinetto. A quel punto è già tardi.

Perché il modello francese?

La Francia usa da diversi anni un sistema progressivo di gestione della siccità con quattro livelli: vigilance, alerte, alerte renforcée e crise.

Il cittadino può vedere online la situazione del proprio comune, le restrizioni non compaiono all’improvviso e ogni livello attiva gradualmente misure aggiuntive. La logica è semplicissima: non aspettare di rimanere senza acqua per cominciare a proteggerla.

Nel tempo la Romania ha adottato dalla Francia istituzioni e modelli giuridici, amministrativi, sanitari e forestali. Possiamo adottare anche un’idea che funziona nella gestione di una risorsa senza la quale nessuna delle altre può esistere.

Come funzionerebbe il Codice della siccità?

Livello 1 - Attenzione: prevenire prima che faccia male

Non si impongono restrizioni alle famiglie. Si pubblicano lo stato delle risorse idriche, le previsioni idrologiche e le zone vicine alle soglie di rischio. Gli operatori verificano le perdite principali, le amministrazioni riducono volontariamente i consumi non essenziali e agricoltura e industria vengono avvertite per tempo delle possibili limitazioni in caso di peggioramento.

È il momento di riparare la condotta, verificare il serbatoio, ridurre le perdite e preparare alternative. Non è ancora il momento di dire al cittadino di smettere di fare la doccia.

Livello 2 - Allerta: eliminare gli sprechi

Iniziano le restrizioni sugli usi non essenziali. Si limita l’irrigazione di prati e spazi ornamentali, si sospende il riempimento delle piscine private, si restringe il lavaggio domestico delle auto e gli spazi pubblici vengono lavati soltanto dove necessario o con acqua riutilizzata.

L’agricoltura passa a programmi d’irrigazione adeguati alla risorsa disponibile e si favoriscono tecnologie efficienti, mentre i grandi consumatori industriali attivano piani di riduzione e ricircolo dell’acqua.

Livello 3 - Allerta grave: l’acqua diventa una risorsa strategica

Gli usi ornamentali vengono sospesi quasi del tutto. I prelievi agricoli e industriali sono ulteriormente ridotti e differenziati secondo il bacino idrografico, la risorsa disponibile e l’importanza dell’attività.

I grandi impianti industriali devono pubblicare consumi, riduzioni ottenute e percentuale di acqua ricircolata. L’acqua potabile non deve più essere usata per attività per cui può esistere un’alternativa sicura.

Livello 4 - Crisi: l’acqua rimane per sostenere la vita

È il livello che un sistema ben gestito deve fare di tutto per evitare. Quando però la risorsa raggiunge un livello critico, l’acqua è protetta soprattutto per bere, cucinare, igiene, servizi igienici, ospedali, servizi medici, lotta agli incendi, bisogni vitali degli animali e funzionamento delle infrastrutture essenziali.

Gli usi non essenziali vengono sospesi e le deroghe per agricoltura e industria sono consentite soltanto dove fermarsi provocherebbe un rischio maggiore per alimentazione, salute, sicurezza o servizi essenziali.

Lo scopo del Codice della siccità non è insegnarci a vivere al livello 4, ma intervenire abbastanza presto da non arrivarci.

La Romania ha bisogno di robustezza idrica, non soltanto di resilienza

Parliamo molto di «resilienza». Ma la resilienza presuppone la capacità di un sistema di cadere e rialzarsi. Agent Green propone robustezza idrica: un sistema progettato per resistere alla siccità senza collassare.

Questo significa riparare le reti prima di chiedere sacrifici alla popolazione, riutilizzare l’acqua prima di captarne nuove quantità, trattenerla nel suolo e nel paesaggio, ripristinare zone umide e pianure alluvionali, raccogliere acqua piovana e usare acqua potabile solo dove quella qualità è davvero necessaria.

Non è giusto chiedere ai cittadini di risparmiare ogni litro mentre l’infrastruttura può perdere percentuali enormi dell’acqua immessa in rete.

«La prima acqua che la Romania deve smettere di sprecare è quella persa dal sistema», ha aggiunto Păun.

Che cosa chiediamo al governo e al Parlamento?

Agent Green chiede la costituzione immediata di un gruppo di lavoro congiunto fra governo, Parlamento, Apele Române, autorità locali, operatori, mondo accademico e società civile per adattare il quadro esistente a un Codice nazionale della siccità.

Proponiamo:

  • l’introduzione legislativa dei quattro livelli nazionali – Attenzione, Allerta, Allerta grave e Crisi – con soglie misurabili e regole prevedibili;
  • il lancio della piattaforma pubblica nazionale «Starea Apei» («Stato dell’acqua»), dove chiunque possa inserire la propria località e vedere subito lo stato della risorsa, il livello d’allerta, le restrizioni e le previsioni per le settimane successive;
  • la pubblicazione delle perdite di ogni operatore e obiettivi obbligatori di riduzione;
  • un programma nazionale per riutilizzare le acque reflue trattate in agricoltura, industria, pulizia urbana e irrigazione degli spazi verdi;
  • l’accelerazione della raccolta di acqua piovana negli edifici pubblici, industriali e nei nuovi sviluppi residenziali;
  • il recupero della capacità naturale del paesaggio di trattenere acqua ripristinando zone umide, pianure alluvionali, suoli e foreste;
  • la modernizzazione dell’irrigazione e l’incentivazione di tecnologie che producano più cibo con meno acqua;
  • una relazione pubblica annuale al Parlamento sullo stato delle risorse idriche e sui progressi ottenuti.

Agent Green respinge il populismo su questo tema e non vuole un’altra strategia chiusa in un cassetto, ma un meccanismo che si attivi automaticamente quando cala il livello dell’acqua in suoli, pozzi, laghi e fiumi.

Finché lo Stato non lo adotta, possiamo applicarlo noi cittadini

Agent Green rivolge anche un messaggio diretto a cittadini, aziende, comuni, alberghi, ristoranti, agricoltori e amministratori di edifici. Non dobbiamo aspettare la legge per cominciare a ragionare secondo questi quattro livelli.

Se la risorsa è normale, preveniamo. Se entriamo in siccità, eliminiamo gli sprechi. Se peggiora, rinunciamo temporaneamente ai consumi rinviabili. Se arriviamo alla crisi, proteggiamo l’acqua per la vita e la salute.

Chiunque può applicare volontariamente questa logica a casa, in un’azienda o in una comunità. Non chiediamo austerità idrica, ma un uso intelligente, rispettoso e umile dell’acqua.

Non vogliamo che le persone vivano costantemente sotto restrizioni e proponiamo che quelle gravi diventino così rare da essere l’eccezione, non la nuova normalità.

Il cambiamento climatico porta estati più calde, siccità più lunghe e una concorrenza crescente per la stessa quantità d’acqua fra popolazione, agricoltura, industria, energia e natura.

Possiamo continuare a reagire dopo ogni crisi con autobotti, divieti improvvisati e appelli alla popolazione, oppure costruire ora un sistema in cui sappiamo per tempo quanta acqua abbiamo, cosa accade quando inizia a diminuire e chi riduce per primo i consumi.

La Romania non deve arrivare al rubinetto asciutto per scoprire che c’è siccità. Il Codice della siccità deve cominciare a funzionare adesso.


Contatto stampa: office@agentgreen.ro

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