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Mezzo da scavo su un terreno sbancato, vicino a un versante roccioso.
Comunicati stampa

Agent Green rivela costruzioni illegali al monastero di Călugăra nel Parco Nazionale Cheile Nerei

Bucarest, 30 marzo 2023 – Agent Green segnala che presso il monastero ortodosso di Călugăra, nella valle di Ciclova, in una zona soggetta a più forme di protezione nella contea di Caraș-Severin, vengono eseguiti lavori illegali che danneggiano il bosco, il fiume e i versanti. L’abuso si verifica nella Riserva Naturale Valea Ciclovei – Ilidia, nel Parco Nazionale Cheile Nerei-Beușnița, che si sovrappone ad aree protette Natura 2000 di interesse europeo (il Sito di Importanza Comunitaria e la Zona di Protezione Speciale per gli uccelli di Cheile Nerei-Beușnița).

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«Gli interventi hanno danneggiato in modo significativo il torrente e i boschi secolari situati su terreni forestali di proprietà pubblica dello Stato e classificati nella categoria T1, cioè a protezione rigorosa. In pratica sono stati sepolti sotto decine di tonnellate di macerie», ha dichiarato Dan-Cătălin Turiga, ingegnere forestale e investigatore di Agent Green.

Gli investigatori hanno analizzato i documenti esistenti e scoperto che i rappresentanti del monastero di Călugăra avevano ampliato la proprietà unendo due enclave isolate e separate da boschi appartenenti allo Stato. L’ampliamento e i lavori sono stati realizzati in modo abusivo. La squadra di Agent Green si è recata di volta in volta presso le autorità competenti per interrogarsi sulla legalità dei lavori di demolizione e costruzione.

Alla Direzione Forestale RNP Romsilva della contea di Caraș Severin (DS CS), che amministra i boschi dello Stato, non si conosce questo abuso. «Significa che sono entrati nel patrimonio forestale. Avrebbero dovuto essere svolte tutte le procedure per escludere temporaneamente o definitivamente i terreni dal patrimonio forestale. Non sono a conoscenza che questa procedura sia stata seguita», ha dichiarato Ion Tabugan, direttore della DS CS. Ma Olariu Ioan, capo del distretto forestale di Oravița, sostiene che le due enclave della chiesa siano state unite con un tratto di penna nel 2018: «Si è deciso di unire le due enclave. Le misurazioni precedenti non erano esatte.»

Anche al Comune di Oravița, responsabile del rilascio dei permessi di demolizione e costruzione, si sa poco dell’argomento. Sașa Ocanovici, consigliere del sindaco e portavoce: «Adesso filmiamo le chiese? Non avete scelto il momento giusto. Io direi di venire dopo il digiuno».

Coman Constantin, architetto del comune, è stato l’unico a mettere i puntini sulle «i»: «Non esiste un permesso di costruzione o demolizione. Hanno perfino tentato un PUZ».

Blujdea Remus, commissario capo della Guardia Ambientale di Caraș Severin: «Nessuna istituzione ci ha segnalato nulla finora. Forse è troppo recente. Prenderemo le autorità locali e andremo insieme sul posto per constatare. La parte delle aggressioni all’ambiente la verificheremo noi».

Gheorghe Cipu, responsabile della vigilanza del Parco Nazionale Cheile Nerei – Beușnița, ha spiegato apertamente: «Non hanno ricevuto il parere favorevole del parco per la nuova costruzione. Sono passato di lì. Non li ho sanzionati. Ho detto loro di raccogliere i rifiuti perché si presenta male».

L’ingegnere del parco, il signor Galcan Mile-Slavisa, ha guardato le riprese dell’abuso e dichiarato che «se è reale, chi ha fatto questo ne subirà le conseguenze». Poi ha cambiato idea e detto: «Il direttore ha saputo che siete qui. Le informazioni circolano molto rapidamente da noi, sapete. Non ho visto né fotografie né filmati. Non volete piuttosto fissare un incontro? Ci avete presi così… non impreparati, ma all’improvviso. State giocando con la mia psiche».

«Il caso di Călugăra è emblematico della complicità delle autorità negli abusi contro la natura. La DNA deve intervenire duramente nei loro confronti per metterli al lavoro, perché si tratta dei parchi nazionali, il tesoro naturale che copre solo l’1 % della superficie del Paese», ha concluso Păun.

Contatti per la stampa:

Dan-Cătălin Turiga, ingegnere forestale, +40 728 273 782, dan-catalin.turiga@agentgreen.org

Cătălina Rădulescu, avvocata, +40 740 161 116, catalina@agentgreen.org

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