
Caccia in recinto invece di un bosco ricreativo vicino a Bucarest
Bucarest, 16.11.2022 – Agent Green denuncia oggi la caccia in recinto praticata nel bosco ricreativo di Brănești, vicino alla capitale. Gli investigatori dell’organizzazione hanno sorpreso Cezar Răduță (ex direttore della Direzione Forestale di Ilfov e vicedirettore generale di Romsilva) a partecipare alla caccia con un’arma, sebbene fosse stato rinviato a giudizio dalla DNA e la polizia gli avesse quindi revocato il diritto di detenerla e utilizzarla.
Video YouTube (per libera diffusione)
Video Vimeo (per il download e la libera diffusione)
«La legge dice che ogni cittadino dovrebbe poter godere di 300 m² di bosco ricreativo. A Bucarest, invece di fare qualcosa per offrire ai cittadini questi boschi, le autorità li circondano con costose recinzioni per uccidere per piacere animali selvatici senza via di scampo», avverte Dan-Cătălin Turiga, ingegnere forestale e investigatore di Agent Green.
Gli investigatori di Agent Green hanno osservato da vicino la prima battuta di caccia organizzata questo mese, subito dopo l’installazione della nuova recinzione di Romsilva nella zona di Pasărea del bosco di Brănești. La prima osservazione è stata la presenza armata del signor Cezar Răduță, sebbene fosse stato rinviato a giudizio dalla DNA nel novembre 2021 per corruzione e abuso d’ufficio. Hanno inoltre osservato, all’interno del bosco recintato, battitori pagati in nero dall’organizzatore. La squadra di Agent Green ha richiesto la presenza della polizia, che non è riuscita a gestire la situazione: sia il signor Cezar Răduță sia i battitori sono fuggiti per vie diverse, i più passando proprio accanto al poliziotto addetto alle armi e alla pattuglia arrivata successivamente come rinforzo.
«Le goffaggini dei poliziotti coinvolti non fanno onore alla Polizia romena e danno piuttosto coraggio a chi è in conflitto con la legge. Per fortuna la maggior parte dei partecipanti alla caccia è stata filmata. Speriamo che alla IGPR ci siano superiori interessati a rimediare alla vergogna di Brănești, così come speriamo che il Ministero dell’Ambiente disponga la rimozione della recinzione e l’apertura del bosco alla ricreazione dei cittadini», ha dichiarato Gabriel Păun, presidente di Agent Green.
Articoli correlati

Agent Green presenta una denuncia penale contro Romsilva per la tragedia del Transfăgărășan

Commissione d’inchiesta parlamentare su Tanczos Barna

